Vasco Rossi, Gianni Morandi, Francesco Guccini, Lucio Dalla e tanti altri sono i protagonisti del primo percorso espositivo permanente in Italia dedicato alla storia della musica popolare della città di Bologna. Il 21 giugno per la giornata internazionale della Festa della Musica aprirà al pubblico la Sala della Musica (lunedì dalle 14.30 alle 20, da martedì a venerdì dalle 10 alle 20, sabato dalle 14 alle 19) al secondo piano della Biblioteca Salaborsa. Il progetto è promosso dal Comune di Bologna nell’ambito delle azioni di Bologna Città della Musica UNESCO, firmato da Diverserighestudio con la direzione scientifica di Gianni Sibilla. Il percorso espositivo e i contenuti sono stati ideati e redatti da ComunicaMente e da Riccardo Negrelli, autore del concept originario assieme a Simone Gheduzzi. Nella sala il visitatore sarà guidato in un viaggio attraverso installazioni, immagini, testi, voci, suoni e canzoni, che mostrano come la musica della città rompa i confini tra alto e basso. Alla storia dei decenni dal dopoguerra ad oggi si accompagnano le storie e gli aneddoti, inseriti in strutture che propongono immagini lenticolari a grandezza naturale dei principali artisti, soundwave art di brani storici e video.

“Sala della Musica – racconta Gianni Sibilla, direttore scientifico, docente universitario e giornalista – è il primo percorso espositivo permanente di una città italiana dedicato alla storia della sua popular music. Bologna è una città senza confini, nel pop e nel rock: abbiamo raccontato la sua storia e le sue storie musicali non solo attraverso i suoi grandi artisti, ma anche attraverso chi, arrivando da altre città, l’ha scelta come casa e sede della propria creatività, rendendola uno dei luoghi centrali della musica italiana. Sono citati e raccontati oltre 800 nomi e titoli, tra artisti, canzoni, album, professionisti, luoghi, teatri, live club, etichette, studi di registrazione, eventi sia locali, sia nazionali che internazionali. Bologna è una scena che è mutata nel tempo ma che in 75 anni non ha mai perso la sua vitalità, anche e soprattutto grazie a chi lavora dietro le quinte”.

La Sala della Musica – spiega Matteo Lepore, Assessore alla Cultura del Comune di Bologna – è nata da un’idea del grande musicista jazz Paolo Fresu, da molti anni nostro concittadino, e andrà ad affiancare le istituzioni musicali della città, completando il racconto della storia della musica a Bologna. All’origine del progetto, c’è la volontà di trovare un modo per rappresentare la ricchezza della scena musicale degli ultimi decenni e la vivacità della produzione attuale, elementi che hanno condotto al riconoscimento UNESCO di Città creativa della musica. Non è facile raccontare una storia così densa e stratificata, e siamo felici di potervi proporre un lavoro fatto con rigore scientifico, attenzione all’equilibrio complessivo e tanto amore per la musica”.

Infine Sala della Musica ha uno spazio dedicato a focus tematici. Il primo sarà Off Balance, il progetto fotografico sulla situazione di difficoltà che l’industria della musica sta vivendo a causa del Covid-19, proposto dall’artista bolognese Giovanna Dell’Acqua al Comune di Bologna.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Mahmood: “La canzone che è il nucleo del disco è ‘T’Amo’, perché oltre alle mie origini arabe volevo parlare di quelle sarde, di mia madre”

next
Articolo Successivo

Amadeus: “Parlo con la Rai per Sanremo 2022: priorità è che ci siano le condizioni per fare uno show della rinascita” e intanto porta i gloriosi Anni 60,70,80 a Verona

next