“Le operazioni di sepoltura delle spoglie di Gigi Proietti sono seguite in stretto raccordo dalla Famiglia Proietti, AMA Spa e Roma Capitale secondo le disposizioni della stessa famiglia del grande artista italiano”. Così inizia una nota diffusa nella tarda mattinata di oggi 26 maggio da Ama (la municipalizzata che gestisce anche i servizi cimiteriali a Roma) insieme con la famiglia Proietti e Roma Capitale. E ancora: “In particolare Ama fin da subito si è messa in contatto con la famiglia di Gigi Proietti per assicurarne una degna sepoltura. Il Maestro è deceduto il 2 novembre, è stato cremato il 10 novembre e le ceneri sono state consegnate alla famiglia il giorno successivo. Già da novembre dello scorso anno, tecnici di Ama-Cimiteri Capitolini, insieme a un rappresentante di Roma Capitale, hanno effettuato una serie di sopralluoghi con i congiunti del grande artista romano in più aree del Cimitero Monumentale del Verano”.

“La scorsa settimana, i familiari di Gigi Proietti hanno individuato e scelto la soluzione più idonea tra quelle visionate, comunicandola ad Ama e agli uffici preposti di Roma Capitale. La richiesta riguarda la concessione di un’area per cappella da edificare, collocata nella parte nuova del cimitero Verano, vicino al Sacrario Militare“, così si conclude la nota anche in relazione alle accese polemiche diffuse sulla mancata sepoltura del Maestro.

Solo qualche settimana fa, infatti, l’Amministratore Unico di Ama si era scusato per i ritardi nelle procedure di sepoltura e cremazione. Nella mattinata di oggi 26 maggio diverse testate giornalistiche hanno riportato la notizia secondo cui le spoglie di Gigi Proietti, morto il 2 novembre scorso, erano “ancora ferme in Umbria nel cimitero di Porchiano del Monte, dove sono sepolti anche i genitori del grande attore romano. Il motivo? Al Cimitero Monumentale del Verano non c’è posto“. Si è quindi alzato immediatamente un polverone, anche perché tutte le autorità competenti avevano garantito che Gigi Proietti avrebbe riposato al Verano, insieme a tanti colleghi: Vittorio Gassmann, Alberto Sordi, Nino Manfredi, Vittorio De Sica, per citarne alcuni. Dunque è solo questione di tempo e le volontà espresse dalla famiglia Proietti saranno portate a termine con le modalità previste e concordate con l’Amministrazione capitolina.

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