Foto European Pressphoto Agency/HUGH KINSELLA CUNNINGHAM

Si è svegliato il vulcano Nyiragongo, uno dei più pericolosi del mondo secondo gli esperti. L’eruzione ha spinto migliaia di persone alla fuga da Goma, capitale del Nord Kivu che si trova a pochi chilometri dal vulcano. La folla si è diretta in particolare verso il confine tra la Repubblica Democratica del Congo e il Ruanda. Nonostante la lava non abbia raggiunto Goma, ha causato gravi danni alle città circostanti, in particolare a Buhene, dove diverse case sono state spazzate via e 5 persone sono morte durante l’evacuazione, in un incidente stradale causato dal panico sulla Sake Highway. Nelle prime ore le autorità hanno invitato alla calma, ma poi ha dovuto ordinare l’evacuazione della città. Per molte ore Goma, dove vivono circa 2 milioni di persone, è stata interessata da un blackout. La colata di lava scesa sulle pendici si è fermata alla periferia, interrompendo la sua progressione. Dal fiume di lava, nerastro e sempre instabile continuano tuttavia a sprigionarsi fuoco e forti fumi. I testimoni hanno parlato di “fiamme giganti” che escono dalla montagna.

Il presidente della Repubblica Félix-Antoine Tshisekedi Tshilombo è rientrato da un viaggio in Europa per seguire più da vicino l’emergenza. “Il capo dello Stato – informa il suo profilo Twitter – mostra tutta la sua compassione e il suo sostegno alle popolazioni locali. Li invita a dar prova di prudenza e di solidarietà di fronte a questa catastrofe naturale”.

Il lago di lava del vulcano ribolle costantemente e di norma è tra le attrazioni turistiche della zona, non lontana dal parco di Virunga dove vive, fra numerose altre specie animali, una numerosa popolazione di gorilla. Ma una delle ultime esplosioni del

Foto European Pressphoto Agency/HUGH KINSELLA CUNNINGHAM

Nyiragongo, alto 3mila metri, nel 1977 provocò almeno 600 morti. Le pendici sono infatti densamente popolate. Una eruzione di circa vent’anni fa generò una colata che invase e distrusse la città e 14 villaggi vicini, causando decine di morti per asfissia da anidride carbonica o per i crolli dovuti al simultaneo sisma nella zona. Goma fu poi ricostruita sopra la colata lavica.

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