La notizia è stata battuta dall’agenzia Ansa alle 21:03 di martedì 18 maggio: “Il consiglio di garanzia del Senato ha confermato la sentenza di primo grado che ha restituito i vitalizi a Roberto Formigoni e ad altri parlamentari ai quali era stato tolto in quanto condannati“. Un solo lancio, nemmeno contrassegnato dai simboli ++ che ne indicano la rilevanza e l’urgenza. Qualche ora dopo, quando i quotidiani vengono dati alle stampe, praticamente nessuno riporta la notizia: la restituzione dei vitalizi ai senatori condannati, come Formigoni, è sparita dai giornali che popolano le edicole d’Italia. Non solo dalle prime pagine, ma anche dallo sfoglio interno: nulla.

Il Corriere della Sera dà la notizia solo sul proprio sito, con un articolo delle 01.25 del 19 maggio. Il titolo: “Vitalizio a Formigoni, il Senato conferma la restituzione”. La Repubblica decide a sua volta di riportare il fatto solo online e di dare voce all’ex governatore della Lombardia: “Vitalizi, il Senato dice sì alla restituzione della pensione per Roberto Formigoni: “Almeno i 2 mila euro li ho per sempre…”. Anche l’altro quotidiano del gruppo Gedi, La Stampa, non trova per la restituzione dei vitalizi ai condannati nemmeno uno spazio sul suo quotidiano in edicola. Sul sito la notizia appare solo il giorno dopo. Il Messaggero invece è tra i pochissimi a dedicare alla vicenda un articolo anche sulla carta stampata: un taglio basso a pagina 12: “La vittoria di Roberto Formigoni: il Senato gli restituisce il vitalizio”.

Spostandosi sui quotidiani di area di centrodestra, la situazione è la stessa. Il Giornale non riporta la notizia nemmeno sul proprio sito. Qualche attento lettore la potrebbe scoprire solo vedendo un video (di Agenzia Vista) con le dichiarazioni della vicepresidente del Senato, Paola Taverna. Il sito di Libero – pure qui sul quotidiano in edicola nessuna traccia – riporta la notizia del vitalizio restituito a Formigoni.

Non che sia una questione di orientamento politico, visto che anche l’Huffington Post, edito in Italia in collaborazione sempre con il gruppo Gedi, sul proprio sito non ha voluto dare spazio alla decisione del consiglio di garanzia del Senato. Al contrario, ha deciso di fare un articolo sul modo in cui l’ex ministra e deputata M5s Lucia Azzolina ha commentato la notizia, usando il termine “scatarrare“.

Il silenzio dei giornali è stato notato anche dalla stessa Forza Italia, che con il suo voto insieme alla Lega ha permesso a Formigoni, condannato in via definitiva per corruzione, di riavere il suo vitalizio. In una dichiarazione in cui parla di “battaglia forcaiola” e di una decisione da parte del Senato, “giuridicamente inattaccabile”, il senatore di Forza Italia Francesco Giro esulta: “Ne parlano solo ‘Il Fatto‘ e ‘La Notizia‘. Pochino davvero”.

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