“Per noi sarà fondamentale che il Memoriale sia finanziato e sostenuto da soldi pubblici, e che lo Stato si faccia carico della ricerca della giustizia come della ricerca della memoria per evitare che possano ripetersi tragedie come quella che abbiamo vissuto quel giorno”. È l’appello della portavoce del Comitato dei parenti delle vittime del ponte Morandi, Egle Possetti, che oggi, insieme al consigliere comunale di opposizione Stefano Giordano, ha presentato il bando dell’Accademia di Belle Arti di Genova destinato agli studenti, per ideare un’opera d’arte da inserire nel “Parco della Memoria” ancora in fase di progettazione da parte dello Studio Boeri. Proposta fatta propria all’unanimità dal consiglio comunale. “La cosa che più mi colpisce è che nessuna tra le tante persone informate, fin dal 2013, del possibile crollo del ponte Morandi abbia spezzato la catena di omertà che ha portato alla strage del 14 agosto” ha aggiunto Possetti, commentando gli elementi emersi in queste settimane dall’indagine sulla tragedia del 2018 che gli strappò la sorella Claudia con il marito Andrea Vittone e i figli Manuele e Camilla Bellasio, rispettivamente di 16 e 12 anni. “Vi ringrazio per esserci vicini e per le critiche costruttive che ci permettono di migliorare, anche quando la nostra sensibilità può essere diversa dalla vostra e tendere in altre direzioni – ha detto il sindaco Bucci rivolgendosi ai parenti – ricordate sempre che siamo con voi e Genova non dimentica”. Il bando, destinato agli studenti dell’accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, oltre a un’opera permanente prevede l’esposizione ogni anno di una diversa opera per fare memoria. Sotto il nuovo viadotto Polcevera, in base al progetto dell’architetto Boeri ancora in buona parte da finanziare, nascerà un enorme parco con aree verdi, spazi per lo sport e la socialità. “Concordo con i familiari, ha commentato Bucci: lo Stato si deve occupare di queste cose, infatti aspettiamo gli 88 milioni avanzati dalla contabilità della struttura commissariale, che vorremmo destinare proprio all’area sottostante il ponte”

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