L’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è nuovamente ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano da martedì pomeriggio. Ancora una volta alla vigilia di un processo nel quale è imputato. Il fondatore di Forza Italia, che ha trascorso la Pasqua nella casa di sua figlia Marina in Provenza, ha raggiunto l’ospedale in elicottero. Dopo una visita di controllo, i medici hanno deciso di sottoporlo ad alcuni accertamenti. Berlusconi era già stato ricoverato lo scorso 24 marzo, a darne la notizia fu il suo avvocato Federico Cecconi, durante un’udienza a Milano, che parlò di un adeguamento della terapia per l’ex presidente del Consiglio.

La notizia del ricovero arriva alla vigilia del giorno in cui è attesa la sentenza del processo Ruby Ter che si sta svolgendo a Siena e nel quale Berlusconi è imputato. Per lui, la pm Valentina Magnini ha chiesto 4 anni e 2 mesi per corruzione in atti giudiziari. L’accusa gli contesta di aver pagato il pianista senese di Arcore, Danilo Mariani, a sua volta imputato, per indurlo a falsa testimonianza sul caso ‘Olgettine’. La richiesta di pena è stata formulata il 13 febbraio 2020, oltre un anno fa.

Dalla fine di dicembre è già la quinta volta che vengono diffuse notizie riguardanti ospedalizzazioni o lo stato di salute dell’ex presidente del Consiglio. Alla fine dell’anno, i suoi avvocati difensori hanno presentato delle cartelle cliniche in cui si spiegava che il loro assistito “ha seri problemi cardiologici”, chiedendo così il legittimo impedimento al filone romano del Ruby ter. Richiesta accordata dai giudici che concessero lo slittamento del procedimento.

Nemmeno un mese dopo, a metà gennaio, Berlusconi venne ricoverato in ospedale nel Principato di Monaco. Alberto Zangrillo, suo medico di fiducia, spiegò che si trattava di “un problema cardiaco” e di essere stato lui a imporre il ricovero. Quel giorno era in programma un’udienza del filone senese del Ruby Ter e i suoi avvocati avevano avanzato la richiesta di legittimo impedimento, ottenendola.

Quello di domani potrebbe essere il quinto slittamento della sentenza: il primo il 21 maggio dello scorso anno per l’impedimento dei legali di raggiugere Siena a causa delle restrizioni agli spostamenti tra regioni per il Covid, il secondo l’1 ottobre a causa della positività al coronavirus di Berlusconi, il terzo il 25 novembre alla luce della volontà dell’ex premier di deporre in aula, il quarto il 14 gennaio di quest’anno, come detto, per gli accertamenti di salute all’ospedale di Monaco.

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