Invisibili, ma indispensabili”. Sono le lavoratrici e i lavoratori del mondo dello spettacolo che oggi a Milano hanno organizzato un flash mob per accendere un faro sulla situazione che stanno vivendo da più di un anno. Fonici, macchinisti, tecnici delle luci, sarte, scenografi, attori e registi che da una settimana hanno occupato il Piccolo Teatro Grassi trasformandolo in un “Parlamento culturale aperto” per “riportare il lavoro delle attività culturali come urgenza sociale, perché sia prioritaria per il governo”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Milano, gli ambulanti protestano sotto la prefettura. Traffico bloccato per ore: “Ci trattano come cani, vogliamo solo lavorare”

next
Articolo Successivo

Vaccini, accordo tra governo e parti sociali: via libera alle iniezioni nei luoghi di lavoro

next