Invisibili, ma indispensabili”. Sono le lavoratrici e i lavoratori del mondo dello spettacolo che oggi a Milano hanno organizzato un flash mob per accendere un faro sulla situazione che stanno vivendo da più di un anno. Fonici, macchinisti, tecnici delle luci, sarte, scenografi, attori e registi che da una settimana hanno occupato il Piccolo Teatro Grassi trasformandolo in un “Parlamento culturale aperto” per “riportare il lavoro delle attività culturali come urgenza sociale, perché sia prioritaria per il governo”.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

MANI PULITE 25 ANNI DOPO

di Gianni Barbacetto ,Marco Travaglio ,Peter Gomez 12€ Acquista
Articolo Precedente

Milano, gli ambulanti protestano sotto la prefettura. Traffico bloccato per ore: “Ci trattano come cani, vogliamo solo lavorare”

next
Articolo Successivo

Vaccini, accordo tra governo e parti sociali: via libera alle iniezioni nei luoghi di lavoro

next