Simone Guerrieri è il fondatore de “I pirati della plastica“, un gruppo di volontari che va a caccia della plastica e dei rifiuti che finiscono in mare sul litorale livornese. Alcuni giorni fa, al termine di una battuta di caccia subacquea, si è imbattuto in un polpo intrappolato in una bottiglia di plastica abbandonata i fondo al mare. Guerriri lo ha quindi liberato, diffondendo poi il video sui canali social per sensibilizzare l’opinione pubblica e mostrare quali sono i danni dei nostri rifiuti

video I pirati della plastica/Facebook

Fatto for future - Ricevi tutti i giovedì la rubrica di Mercalli e le iniziative più importanti per il futuro del pianeta.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

La costa toscana e l’eterno fantasma del cemento: da Elbopoli all’inchiesta San Vincenzo, dove ci sono più case che abitanti

next
Articolo Successivo

Ambiente, online il nuovo numero di EcoFuturo Magazine, la rivista dedicata a progetti virtuosi, ecotecnologie e scelte consapevoli

next