Al Bano Carrisi ospite a Un Giorno da Pecora, la trasmissione con Geppi Cucciari e Giorgio Lauro su Rai Radio1, ha parlato anche di vaccini: “Quando farò il vaccino? “Il mio turno sarà alla fine di marzo. Se speravo di esser vaccinato prima? Sono fatalista: succede quando deve succederà, e succederà”. Oltre a essere “fatalista” però, il cantautore di Cellino San Marco vuole “scegliere”il vaccino: “‘Pretendo’ che ci sia un vaccino Pfizer o uno Sputnik”. E quando i conduttori fanno notare che lo Sputnik qui non è stato ancora autorizzato dagli enti preposti ecco che lui replica: “Allora mi arrenderò al Pfizer. Siamo pieni di allarmismi su questo vaccino (AstraZeneca, ndr), leggo i giornali e guardo la tv e mi chiedo: che facciamo con Astrazeneca? Voglio vedere come vanno le cose. Ci sono molti punti che mi tengono un po’ lontano da questa verità. Ho sentito le due campane, se c’è incertezza preferisco aspettare”. Dai vaccini a Sanremo, e anche lì Al Bano va dritto: “Mi è piaciuto molto Ermal Meta, gran bel brano, ma anche ‘Musica Leggerissima’ di Colapesce Dimartino. I Maneskin? Va bene, di rock ne ho sentito tanto…”. Meglio far parlare Al Bano di Sanremo che di vaccini.

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