Eleonora Cecere, ex stella di Non è la Rai, programma cult di Gianni Boncompagni, ora di lavoro fa la vigilantes. A raccontarlo è la stessa ragazza romana oggi 42enne ai microfoni de I Lunatici su Rai Radio2: “Oggi faccio la vigilantes con una società a cui tengo tantissimo. Una società che mi ha accolto a braccia aperte. Con questa pandemia il lavoro dello spettacolo si è fermato, bloccato. Ho una famiglia, due bambine, un marito, ho deciso di dare una mano a mio marito, di aiutarlo, non potevo stare ferma. Sono fiera di raccontare la mia storia, bisogna rimboccarsi le maniche, darsi da fare“.

Tuttavia il suo grande sogno rimane il teatro, ma i tempi sono quelli che sono: “Non ho abbandonato la mia ambizione, il teatro, il cinema e ciò che ci gira attorno, se un giorno riusciremo a tornare in teatro, tornerò a lavorarci con grande felicità, ma oggi va così”. E non ha dimenticato nemmeno l’esperienza di Non è la Rai: “Ci siamo resi conto che se ne sarebbe parlato anche dopo tanti anni solo quando il programma è finito. Lì per lì non ti rendi conto di quello che succede, c’erano centinaia e centinaia di ragazzi e ragazze che ci aspettavano fuori dagli studi, che aspettavano ore per farsi una foto, che ci si incollavano alle macchine. Queste sensazioni le apprezzi solo dopo, sono bellissime.”

E ha concluso: “Ho iniziato a rendermi conto di essere diventata popolare quando la mattina usciva di casa e mi trovavo dei ragazzi che facevano viaggi con i mezzi per venire a vedermi davanti casa. Io e mio padre spesso gli davamo un passaggio e li riaccompagnavamo a casa. É una sensazione inspiegabile“.

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