Agostino Miozzo lascia il ruolo di coordinatore del Comitato tecnico-scientifico. Il Corriere della Sera anticipa che affiancherà il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi: nella lettera inviata al presidente del Consiglio Mario Draghi, al ministro della Salute Roberto Speranza e al capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio scrive di voler “dare un fattivo contributo a quel settore che considero strategico per la vita ed il futuro del nostro Paese” e che “ha sofferto moltissimo l’impatto della pandemia e continua a pagare un prezzo altissimo nell’attesa che l’emergenza arrivi ad una fase di controllo che consenta a più di dieci milioni tra studenti e personale docente e non di tornare alla normalità“.

Il medico della Protezione civile ha sempre ammonito sui rischi della Dad: “Fa più danni che il ritorno in classe fatto con buon senso”, spiegava all’inizio di gennaio. e l’addio al Cts arriva proprio nel giorno in cui, a causa delle nuove restrizioni anti contagio, otto studenti su 10 tornano in didattica a distanza.

La decisione, concordata con Palazzo Chigi e con Speranza, è stata ufficializzata domenica. Miozzo nella lettera, pubblicata dal quotidiano di via Solferino, evidenzia come nelle ultime settimane ci sia stata “la decisa accelerazione e riorganizzazione della campagna vaccinale imposta dal nuovo commissario per la gestione dell’emergenza, il generale Francesco Paolo Figliuolo supportato dal Capo dipartimento della Protezione Civile, Curcio, che ha, finalmente, riportato il sistema nazionale di Protezione civile alle sue originali competenze ed al ruolo della struttura istituzionalmente preposta al coordinamento della gestione delle crisi”. E dopo aver sottolineato che “nel tempo sono state progressivamente modificate le competenze ed il ruolo originale”, concorda sulla necessità di una “sostanziale rivisitazione del suo mandato” e per questo dice di “considerare che anche il mio incarico di coordinatore possa ritenersi compiuto”.

“Credo di potermi dedicare ora ad un’altra emergenza, quella scolastica“, continua Miozzo, “che, nel corso della pandemia, ha imposto una particolare attenzione viste le enormi e, per certi aspetti insormontabili, difficoltà nelle quali il mondo della scuola si è trovato. Con l’esperienza maturata al Cts, cui si sommano i tanti anni di lavoro in Protezione civile, spero di poter dare un fattivo contributo a quel settore che considero strategico per la vita ed il futuro del nostro Paese”.

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