La regina Elisabetta II non guarderà l’intervista rilasciata da Harry e Meghan a Oprah Winfrey, che negli Stati Uniti sarà mandata in onda da Cbs nella serata americana di domenica (le 2 di notte in Italia) e nel Regno Unito il giorno dopo. Lo riporta il Sunday Times, citando fonti vicine a Buckingham Palace, che hanno definito l’intervista dei Sussex un “circo”, parlando di una Sovrana furiosa. Sua Maestà, 94 anni, si occupa in queste ore “solo dei suoi doveri” istituzionali e della “salute del principe consorte Filippo”, ricoverato quasi centenario in ospedale dopo un piccolo intervento al cuore, ha fatto eco un altro sedicente insider, citato stavolta dall’Express, tabloid d’estrema destra britannico.

Le stesse fonti avvertono tuttavia che la macchina della comunicazione di Buckingham Palace è “pronta a vendicarsi” con nuove, presunte “rivelazioni sul comportamento” dei Sussex ove i duchi attaccassero in modo troppo duro la monarchia, dopo le anticipazioni in cui Meghan ha accusato la dinastia di spargere “falsità” su di loro.

L’intervista a Harry e Meghan, registrata settimane fa con la popolare anchorwoman afroamericana Oprah Winfrey, andrà in onda alle 20 locali d’oltreoceano. Mentre nel tardo pomeriggio la Bbc trasmetterà nel Regno Unito un programma in cui la Sovrana comparirà in collegamento con l’erede al trono Carlo (assieme a Camilla), con il principe William (fratello maggiore di Harry, assieme a Kate) e con altri reali per celebrare la giornata del Commonwealth in regime di distanziamento tenuto conto dell’emergenza Covid che ha impedito la tradizionale liturgia nell’abbazia di Westminster.

Nell’occasione sono attesi brevi discorsi, in parte anticipati, in cui la regina esalterà fra l’altro l’unità nazionale e i legami con i Paesi dell’ex impero nella lotta alla pandemia ed elogerà i camici bianchi; mentre gli altri reali parleranno anche di cambiamenti climatici e diritti delle donne. Non è atteso alcun riferimento esplicito ai Sussex, ma molti hanno interpretato la scelta di questa presenza televisiva di gruppo come un segnale di unione di fronte ai due ‘reprobi’ e un tentativo di strappare loro – seppure solo per qualche ora e di fronte a una platea più limitata – i riflettori mediatici globali.

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