Leggi di bilancio al tempo del Covid. Peggio ancora a Londra, leggi di bilancio al tempo del Covid e della Brexit. Quella per il 2021 l’ha presentata oggi il cancelliere dello Scacchiere (l’equivalente del nostro ministro dell’Economia) Rishi Sunak, portandola alla Camera dei Comuni nella tradizionale valigetta rossa. Per puntellare i conti pubblici erano attese novità sul fronte fiscale. Che sono arrivate. Dall’aprile 2023 la corporation tax sui profitti della grandi aziende salirà dal 19 al 25%. Un rialzo consistente reso però possibile anche dal fatto che il livello del prelievo britannico rimane comunque nella fascia bassa dei paesi occidentali. In Italia siamo ad esempio al 27,5%. Il maggior gettito servirà per aiutare a ridurre ad aumentare a causa degli stanziamenti per fronteggiare la pandemia che, con la legge presentata oggi, sono stati aumentati sia per il 2021 che per il 2022. In particolare per quest’anno è stata decisa una riduzione dell‘Iva al 5% e una super deduzione al 130% per gli investimenti delle aziende

Sinora, ha spiegato Sunak, il governo ha varato misure contro la pandemia per un calore complessivo di 352 miliardi di sterline (407 miliardi di euro), l’ultimo pacchetto prevede 65 miliardi di sterline aggiuntive (75 miliardi di euro) per sanità e un piano pluriennale per infrastrutture ed economia vere. Il cancelliere ha però anche delineato un calo del deficit al 4,5% del Pil nel 2022, al 2,5% nel 2023 e al 2,9 e 2,8 nei due anni successivi. Il debito dovrebbe quindi gradualmente scendere dal record post bellico del 97,1%del Pil previsto in proiezione nel 2023-24 fino al 96,8% del Pil nei due anni successivi. In questo quadro s’iscrive sia l’aumento dal 2022 della Corporation Tax, mossa inedita per un governo conservatore “Tory”. Secondo le stime del cancelliere l’economia della Gran Bretagna dovrebbe crescere quest’anno del 4%, un rimbalzo leggermente superiore al 3,8% previsto per l’area euro.

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