Ad un anno di distanza da uno dei fuori programma storici del Festival di Sanremo con Morgan che cambia il testo del brano in gara “Sincero” contro il suo ormai ex amico e collega Bugo, continuano le tensioni tra i due. Morgan in una story su Instagram ha lanciato la “bomba”: “Ho visto che la canzone con cui Bugo andrà a Sanremo è quella che presentò due anni fa a Baglioni e fu bocciata“. La canzone incriminata dal cantautore è “E invece sì”. Proprio Bugo in una intervista a La Repubblica aveva affermato: “Quando Amadeus mi ha chiesto se volessi tornare gli ho detto che mi sarei messo subito al lavoro per scrivere una bella canzone. Ci ho messo tutta l’anima, era già pronta ad aprile”.

Ma Morgan ha voluto rovinare la festa a Bugo a pochi giorni dall’inizio della kermesse, al via dal 2 marzo. Una provocazione dal momento che il regolamento del Festival parla chiaramente di una canzone inedita, non pubblicata. Nessuno vieta ad un artista di presentare più volte al direttore artistico un brano tenuto nel cassetto per più tempo. Quale che sia (l’amara) verità Bugo potrà presentarsi sul palco senza alcun problema.

“È considerata nuova – recita il regolamento – la canzone che, nell’insieme della sua composizione o nella sola parte musicale o nel solo testo letterario (fatte salve per quest’ultimo eventuali iniziative editoriali debitamente autorizzate) non sia già stata fruita, anche se a scopo gratuito, da un pubblico presente o lontano, o eseguita o interpretata in tutto o in parte dal vivo ovvero in versione registrata alla presenza di pubblico presente o lontano”. Inoltre il regolamento specifica che viene considerata inedita: “La canzone nell’insieme della composizione o nella sola parte musicale o nel solo testo letterario sia stata solo occasionalmente interpretata e/o eseguita dal vivo (ovvero diffusa in versione registrata) in un contesto privato e/o familiare o comunque al di fuori dell’esercizio della professione artistica seppure sia avvenuta una ripresa e/o registrazione e/o riproduzione da chicchessia, anche se l’Artista ne abbia avuto contezza”. Quindi è scritto nero su bianco che qualora Claudio Baglioni avesse ascoltato “E invece sì” non ci sarebbe alcun problema.

Nel frattempo Morgan ha continuato su Instagram a raccontare delle sue sensazioni legate al febbraio dello scorso anno con un lungo post: “Febbraio 2020, un anno fa, anche se sembra una foto di 10 anni fa, da quanto sono invecchiato fisicamente, moralmente, artisticamente, spiritualmente. – afferma Morgan – Un anno che a dire ‘baratro’ non basta, e credo non solo per me, perché questa discesa agli inferi è stata attivata dalla prima quarantena e continua nella stessa ferocia esistenziale a stupire persino il mio più fondo pessimismo, che non ha mai avuto nulla a che spartire con il disumano, anzi, era frutto di un pensiero che portava a un’agire intelligente, ragionato ma di cuore. Ora sono appeso all’unica certezza che mi è data, deduzione pura e vera, vuota d’ogni speranza che riporti primavera che probabilmente abbiamo ancora molta vita, finché questo dispiacere lo viviamo con stupore”.

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