di Lucia Azzolina*

Oggi è la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo. Fenomeni che non accennano a diminuire. Come adulti non possiamo voltarci dall’altra parte. Dobbiamo essere al fianco dei ragazzi, guidarli, non lasciarli soli. Dobbiamo educarli a riconoscere i segnali, a non sottovalutarli, far capire loro, con chiarezza, che bullismo e cyberbullismo sono forme di violenza, non bravate, anche quando le aggressioni avvengono in Rete. Anzi, sul web certi fenomeni moltiplicano i loro effetti, ottenendo una visibilità maggiore, con conseguenze spesso devastanti per le vittime.

Il Ministero dell’Istruzione è impegnato da tempo sul fronte della prevenzione del bullismo, del cyberbullismo, di ogni forma di violenza. Compresa quella di genere: ad essere colpite, spesso, sono le ragazze. Come Ministro ho voluto da subito il rafforzamento della Media Education nell’ambito dell’Educazione Civica: dobbiamo formare cittadini digitali consapevoli. Abbiamo portato avanti e potenziato la formazione dei docenti, mettendo altri 3 milioni nell’ultima legge di bilancio su questi temi.

Ho voluto, poi, che fosse rilanciata l’alleanza con l’Ordine nazionale degli psicologi, per offrire alle scuole uno strumento in più, soprattutto in questo momento di pandemia, in cui le nostre vite e abitudini sono state tutte stravolte, anche quelle dei giovani. Abbiamo capito per tempo quanto stava accadendo, già dall’estate abbiamo investito fondi per il supporto psicologico di studentesse e studenti. Un lavoro che deve essere portato avanti. I dati che abbiamo raccolto, insieme all’Ordine degli psicologi, sono preoccupanti. Descrivono i nostri ragazzi come più tristi, irritati, inclini agli sbalzi d’umore. C’è un’emergenza nell’emergenza e non possiamo ignorarla.

Di questo e anche delle nuove Linee guida per il contrasto del bullismo e del cyberbullismo si parlerà il 9 febbraio, in occasione del Safer Internet Day 2021.

*ministra dell’Istruzione

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