Neanche il fatto che si tratta di pezzo raro e di grande valore ha trattenuto Angelina Jolie dallo sbarazzarsi di uno dei regali di Brad Pitt. L’attrice ha infatti messo all’asta uno storico quadro firmato Winston Churchill, che – stando a quanto riporta Page Six citando fonti vicine alla famiglia – le è stato regalato anni fa proprio dall’ex marito che “lo ha acquistato nel 2011, dopo aver girato Bastardi Senza Gloria“. Si tratta dell’unico dipinto eseguito da Sir Winston Churchill (1874-1965) durante gli anni della seconda guerra mondiale e donato dall’allora premier britannico al presidente americano Franklin Delano Roosevelt (1882-1945). Il quadro, dal titolo “La torre della moschea Koutoubia“, realizzato nel gennaio 1943, sarà offerto durante la vendita del catalogo ‘Modern British Art’ che avrà luogo il 1° marzo da Christiès a Londra.

L’opera sarà offerta con un prezzo base di 1.500.000-2.500.000 sterline (2.1-3.4 milioni di dollari), che rappresenta la stima più alta mai indicata per un lavoro dello statista inglese. Secondo Christiès, il quadro potrebbe conquistare il record per una tela ad olio firmata da Churchill. L’attuale record d’asta per Churchill è 1,8 milioni di sterline (2,8 milioni di dollari), fissato da Sotheby’s nel 2014 per “The Goldfish Pond at Chartwell” (1932). Il dipinto, che ha più che raddoppiato la stima di prevendita, proveniva dalla collezione di Mary Soames, figlia dell’ex primo ministro, scomparsa nel 2014. Il dipinto “La torre della moschea Koutoubia” fu acquistato nel 2011 dall’attrice Angelina Jolie e dall’allora marito Brad Pitt. Durante il loro matrimonio la coppia ha collezionato numerosi quadri, tra cui opere di Banksy e Neo Rauch.

Prima di entrare nella collezione delle star di Hollywood, il dipinto passò nelle mani del figlio di Rososevelt, Elliott, che poi lo vendette a trattativa privata. Dopo la separazione da Pitt, il quadro è entrato nella Jolie Family Collection. Il dipinto “La torre della moschea Koutoubia” fu eseguito da Churchill a Marrakech, in Marocco, subito dopo la Conferenza di Casablanca del 14-24 gennaio 1943, in cui fu pianificata la strategia europea degli Alleati contro i nazisti. Il primo ministro britannico invitò Roosevelt a unirsi a lui nel viaggio a Marrakech il giorno dopo la conclusione della conferenza, motivato dal suo desiderio di condividere con il presidente Usa le vedute della città e della luce al tramonto, da lui tanto adorate. La vista impressionò così tanto Roosevelt che Churchill decise di immortalare la scena per lui come ricordo della loro escursione. “Questo atto è stato visto non solo come un’indicazione della loro amicizia, ma del rapporto speciale tra il Regno Unito e gli Stati Uniti”, ha sottolineato un portavoce di Christiès. Sir Winston Churchill iniziò a dipingere scene del Marocco dopo essere stato incoraggiato a visitare il paese dal suo maestro di pittura, Sir John Lavery. Alla sua prima visita nel 1935, sentì che la luce e il paesaggio non avevano rivali, creando circa 45 dipinti del paese.

Nella stessa asta londinese del 1° marzo verrà battuto un altro quadro di Churchill, raffigurante un paesaggio del Marocco, dipinto nel 1935 e regalato a Bernard Law Montgomery, uno dei più illustri generali britannici della seconda guerra mondiale, eroe della battaglia di El Alamein e che ebbe un ruolo fondamentale nella battaglia di Dunkerque e nella campagna degli Alleati in Italia.

Il dipinto dal titolo “Scene at Marrakech” sarà offerto con una stima di 300.000-500.000 sterline. Churchill donò il quadro al feldmaresciallo Montgomery per ringraziarlo del suo determinante contributo alla vittoria finale delle forze alleate nel 1945 contro il Terzo Reich di Adolf Hitler. Da allora il dipinto è sempre rimasto nella collezione privata della famiglia Montgomery e verrà offerto all’asta per la prima volta. “Scene at Marrakech” raccoglie l’intensità cromatica della calda sabbia del deserto, che contrasta armoniosamente con il blu dell’acqua in primo piano. I verdi vividi della vegetazione sullo sfondo portano anche colore, vita ed energia al paesaggio altrimenti tipicamente brullo in Marocco.

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