Mentre in Italia 18 regioni da lunedì saranno in zona gialla, alcune aree del mondo continuano a preoccupare per l’andamento della pandemia da coronavirus. È il caso del Brasile che nella sola giornata di venerdì ha registrato oltre 50mila nuovi casi, con 1244 morti. La situazione è critica, tanto che gli insegnanti dello Stato di San Paolo hanno proclamato uno sciopero per protestare contro la riapertura delle scuole, considerata ancora troppo rischiosa. Anche in Grecia, intanto, si stanno prendendo ulteriori precauzioni: davanti agli ultimi numeri (1194 nuovi positivi e 19 decessi), le autorità hanno deciso di inasprire le misure per le cosiddette “zone rosse” dell’Attica (la regione di Atene), di Salonicco e della vicina penisola Calcidica, introducendo il coprifuoco a partire dalle 18 per tutto il weekend, così da evitare eventuali “assembramenti da aperitivo”. I numeri nel mondo, d’altronde, restituiscono una fotografia chiara: secondo i dati della John Hopkins University, che monitora costantemente l’andamento della pandemia al livello globale, i decessi accertati sono stati oltre 2,3 milioni, con oltre 105 milioni di casi da inizio pandemia. Il Paese più colpito sono sempre gli Stati Uniti con 459.571 decessi accertati e 26.814.845 casi dall’inizio della pandemia. Intanto il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha diffuso le nuove mappe ufficiali sul Covid, in cui è stato introdotto il ‘rosso scuro‘ per segnalare le zone a più alto rischio. In Italia risultano di questo colore solo la provincia autonoma di Bolzano e il Friuli Venezia Giulia, con un incremento che supera la soglia dei 500 casi ogni 100mila abitanti. “Rosso scuro” anche quasi tutta la penisola iberica (Spagna e Portogallo), il Sud della Francia, la Svezia, la Repubblica ceca, la Lettonia, l’Estonia e la Slovenia.

Brasile – Proprio lo stato sudamericano, secondo per numero di morti nel mondo, ha raggiunto nella giornata di venerdì il tragico bilancio negativo di 230mila decessi, con oltre 1200 morti solo nelle ultime 24ore. Anche i casi quotidiani presentano ancora numeri abbastanza alti: sono 51319 i nuovi positivi individuati nella giornata di venerdì, per un totale di 9.449.088 infetti da Sars-CoV-2 nel Paese. Mancano però i numeri degli Stati di Rio Grande do Norte e Roraima che non hanno diffuso gli ultimi dati. La situazione è ancora preoccupante, per questo la riapertura delle scuole, prevista per lunedì prossimo con il 35% degli alunni in presenza, secondo gli insegnanti non è praticabile. Il sindacato dei docenti dello Stato di San Paolo del Brasile, Apeoesp, ha proclamato, appunto, uno sciopero, approvato da oltre il 90% dell’assemblea virtuale che ha messo ai voti la decisione. Secondo gli insegnanti “non ci sono le condizioni per un ritorno in sicurezza”. Le scuole, sostengono gli insegnanti, “non hanno le infrastrutture necessarie”, e un rientro in classe “potrebbe avere gravi conseguenze“. Disponibilità piena, invece, a continuare le lezioni a distanza. Intanto in Brasile prosegue la somministrazione del vaccino: sono 3,3 milioni le dosi già somministrate, di cui 1962 seconde dosi.

Grecia- Anche la Grecia, nonostante i numeri non allarmanti quanto altri Stati europei, corre ai ripari. Da questo weekend, e fino al weekend del 13-14 febbraio, nella zona di Atene, di Salonicco e della penisola Calcidica tutti cittadini dovranno rincasare entro le 18 (e non più alle 22) fino alle 5 del mattino. Ad oggi, infatti, la Grecia ha registrato 5922 vittime, con un incremento giornaliero di casi (aggiornato a venerdì 4 febbraio), di 1195 nuovi positivi. Anche altre zone del Paese, come Patrasso, Creta e altri comuni della Grecia centrale, sono oggi entrati in “zona rossa”, con il divieto quindi di spostarsi tra un comune all’altro.

Cina – Intanto l’autorità per il farmaco cinese ha dato il via libera “condizionato” a un secondo vaccino prodotto dalla Sinovac. L’ok è arrivato dopo una serie di test in Cina e all’estero, ad esempio in Brasile e Turchia, come ha spiegato l’azienda farmaceutica. “L’efficacia e sicurezza” del nuovo vaccino, però, hanno bisogno ancora di ulteriori conferme.

Olanda – Sono oltre un milione i casi di Covid-19 nei Paesi Bassi dall’inizio della pandemia. Lo segnala il Guardian citando i dati dell’Istituto per la sanità pubblica olandese: 4.075 nuove infezioni che portano il numero totale di casi a 1.001.826 negli 11 mesi trascorsi da quando il virus è stato scoperto per la prima volta nel Paese.

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