Mario Draghi dovrà scegliere tra le richieste di Grillo e quelle nostre che sono il contrario. Meno tasse o più tasse. Noi siamo liberi. Meno tasse e meno burocrazia”. A ricattare già il premier incaricato Mario Draghi è il leader leghista, Matteo Salvini, al termine della segreteria politica della Lega. Di fronte ai dubbi del segretario, che da giorni non intende sbilanciarsi, anche per il timore di lasciare all’opposizione la sola Giorgia Meloni e di perdere consensi a destra, è invece Giancarlo Giorgetti a pressare la Lega per un coinvolgimento diretto nell’esecutivo Draghi: “Se ho convinto Salvini su Draghi? Mi sembra che sia una persona seria, così come la nostra linea. È un fuoriclasse come Ronaldo, non può stare in panchina”, ha rivendicato. Per poi ironizzare su un suo eventuale coinvolgimento dentro l’esecutivo che nascerà: “Ho giocato a totocalcio, mai vinto una volta…”.
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“Al supermercato sta in fila, a scuola non faceva la spia, mangia ravioli e salsiccia”: le grandi inchieste dei giornali su Draghi

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Governo Draghi, Crippa (M5s): “Non si può demolire quanto fatto finora. Paletti? Conflitto d’interessi, reddito di cittadinanza e prescrizione”

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