“Conosco la situazione del san Gerardo di Monza, dove sono state aperte delle postazioni dei vaccini ormai tre settimane fa. Il personale che somministrava i vaccini non richiedeva i documenti di identificazione, gli spot erano per medici di medicina generale e pediatri di libera professione, si è sparsa la voce che non chiedevano documenti e quindi il personale, ad esempio del mio studio, amministrativo (studio privato), che non rientra nella fase uno della vaccinazione è andato là e non essendo stati chiesti documenti, sono stati somministrati vaccini a tutto il personale, parliamo di circa 15 persone nel mio studio”. Questo è il contenuto di una telefonata andata in onda venerdì 29 gennaio a 24 Mattino, il programma condotto da Simone Spetia su Radio 24.

L’ascoltatore ha dunque riferito, sulla scorta di un’esperienza personale e diretta, di una grande falla nel sistema delle prenotazioni: stando alla testimonianza i vaccini sarebbero stati somministrati al personale amministrativo di studi medici privati, esterni all’azienda ospedaliera. Una categoria di persone non compresa tra quelle contemplate nella prima fase della campagna vaccinale che, dunque, non ne avrebbe avuto diritto.

Sul sito dell’azienda sanitaria di Monza, che sovrintende l’attività dell’ospedale San Gerardo, lo scorso 8 gennaio sono state pubblicate le agende riservate per la prenotazione della prima dose del vaccino antiCovid: “Tramite la APP Zerocoda – si legge sul sito -, comodissima dal proprio cellulare, appuntamento in un secondo. Per eseguire il vaccino non è richiesta impegnativa ed è sufficiente presentarsi direttamente allo sportello CUP attivato presso il Centro Prelievi nel giorno e orario fissato per l’appuntamento”. Segue l’elenco delle categorie ammesse. Prima i dipendenti interni (dagli strutturati fino agli interinali e agli specializzandi), poi i sanitari esterni, tra i quali sono contemplati Rsa non autonome, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici di continuità assistenziale, personale delle Usca, personale di studio di medicina generale, fino ai dipendenti delle Ats, al personale delle croci, per chiudere poi con gli universitari di Bicocca Monza e le ditte esterne.

Stando ai numeri forniti dall’Asst di Monza, al giorno 26 gennaio sono state effettuate 10.024 vaccinazioni di prima dose. Di queste 7.186 a operatori sanitari e socio sanitari, 1.230 a operatori non sanitari, 1.608 a ospiti e operatori delle RSA. “La percentuale di operatori non sanitari è di circa il 12% e riguarda gli operatori amministrativi della nostra struttura e di ATS e il personale di servizio tra cui addetti alle pulizie mensa e servizi di gestione”, spiega Mario Alparone, direttore generale dell’Asst Monza.

“L’accesso alla vaccinazione avviene secondo un percorso specifico – spiega ancora il direttore generale -. Dopo aver effettuato la prenotazione su Zerocoda, l’utente si reca all’accettazione e, sulla base di ulteriori liste, fornite dalle aziende o associazioni di categoria dei soggetti abilitati alla prima fase di vaccinazione, si riscontra la corrispondenza tra queste liste e la prenotazione, dopo aver ovviamente richiesto ed ottenuto un documento di identità, e anche un documento attestante l’appartenenza alle categorie ammesse e la tessera sanitaria necessaria poi per ricevere il certificato di vaccinazione che viene rilasciato immediatamente”.

L’azienda ospedaliera di Monza ha dichiarato di aver raccolto le liste degli aventi diritto direttamente dai titolari dei rapporti di lavoro (Liste degli operatori delle ditte esterne che lavorano in azienda, liste dei medici di medicina generale da ATS; liste dei dipendenti di ATS da ATS; Liste delle Croci dai presidenti delle Croci; Liste degli universitari e degli specializzandi dalla Università Bicocca di Milano).

“Se ci sono stati comportamenti individuali fraudolenti – ha concluso Alparone -, la prego di indicarceli e verranno perseguiti, ma i controlli vengono effettuati. Lo sforzo per raggiungere una copertura di oltre il 95% della popolazione target assegnata alla nostra azienda, è stato titanico e dovrà continuare fino al completamento della seconda erogazione. Il mio personale sta operando senza sosta e senza risparmiarsi 7 giorni su 7, arrivando a vaccinare oltre 700 persone al giorno, dopo due ondate ed oltre 5000 pazienti
Covid gestiti. Cosa possiamo chiedere di più”.

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