Non è questione di Conte Ter, dobbiamo andare velocemente e mettere a terra 200 milioni di euro con il Recovery Plan. Occorre cogliere questa occasione il prima possibile. Il Paese ha bisogno di stabilità in questo momento e il governo sta facendo un ottimo lavoro così come siamo. Il M5s crede fermamente nel presidente Conte, vuole andare avanti e fare in fretta. Le scadenze sono così ravvicinate che non possiamo permetterci crisi politiche”. Sono le parole del ministro dei Rapporti col Parlamento, Federico D’Incà, intervistato da Simone Spetia a “24 Mattino”, su Radio 24.

D’Incà sottolinea l’efficacia del piano vaccini anti-covid e si sofferma sull’attuale squadra di governo: “Cambiarla parzialmente? Io non posso parlare per il Pd e per Italia Viva. Noi come M5s siamo contenti del lavoro fatto dai nostri ministri. Siamo particolarmente uniti in questo momento e siamo consapevoli che i nostri obiettivi sono quelli del Paese. Poi se gli altri partiti della maggioranza vorranno modificare qualche elemento della loro squadra, facciano pure. Renzi? Credo che in questo momento stia cercando di portare alla luce problematiche che lui ritiene importanti. Diciamo che noi come M5s siamo abbastanza distanti dalle sue considerazioni – spiega – Il problema di questo Paese è stato per tutti questi anni l’instabilità. Per cui, credo che tutti quelli che diano instabilità al Paese in un momento così difficile non hanno molti meriti. Mi auguro che nelle prossime giornate si possa risolvere questa problematica, anche perché abbiamo sempre lavorato bene nelle Commissioni. La nostra maggioranza è questa e su questa vogliamo andare avanti. Cercare ‘responsabili’ per sostituire Italia Viva nella maggioranza? Non c’è nessuno scouting, rassicuro tutti: la volontà di tutti è andare avanti, mettendo fine alle polemiche e concentrarsi sul prossimo decreto ristori e piano vaccinazioni”.

Il ministro pentastellato, infine, si dice favorevole a una prossima alleanza strutturale col Pd nelle elezioni regionali e amministrative, concordando con le dichiarazioni odierne del ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora. E sullo scontro tra la ministra Azzolina e i presidenti regionali in merito all’apertura delle scuole, non ha dubbi: “Sto dalla parte della ministra Azzolina: le Regioni dovrebbero seguire gli indirizzi del governo e tenere aperte elementari e medie“.

Oggi in Edicola - Ricevi ogni mattina alle 7.00 le notizie e gli approfondimenti del giorno. Solo per gli abbonati.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Elezioni, le simulazioni dei risultati con i nuovi collegi: il centrodestra vince quasi sempre, solo in un caso giallorossi al governo

next
Articolo Successivo

Veneto, Zaia conferma l’assessora che ha cantato Faccetta nera in radio: “Chieda scusa ma resta al suo posto. Era un contesto easy”

next