Un disturbo al nervo facciale dopo aver ricevuto il vaccino contro il Covid. È la reazione avversa manifestatasi su un’infermiera di Teramo, come riporta Il Centro e conferma la Asl. La donna è stata ricoverata nel reparto di Neurologia dell’ospedale Mazzini per quella che è scientificamente nota come la “paralisi di Bell”, ovvero una paresi facciale dovuta a una disfunzione del VII nervo cranico.

Il sintomo è l’incapacità di controllare i muscoli del viso, dal lato colpito. In questo caso l’infermiera è stata colpita in forma lieve. La Asl teramana ha tranquillizzato riguardo alle sue condizioni e, soprattutto, spiegato perché non è necessario allarmarsi. Le condizioni della donna sono “buone” e il ricovero, spiega il direttore sanitario Maurizio Brucchi a Il Centro, è stato disposto “più per ragioni cliniche di approfondimento e di studio che per la patologia”.

La paralisi di Bell, ha detto ancora Brucchi, è “una complicanza prevista nella somministrazione di tanti altri farmaci per altro con una casistica irrilevante e che si manifesta con una forma assolutamente reversibile”. In Abruzzo, su oltre 10mila vaccinati, si tratta della seconda reazione avversa. Che questo tipo di inconveniente potesse riguardare le persone a cui viene somministrato il vaccino Pfizer-Biontech era stato già ampiamente spiegato dall’Agenzia italiana del farmaco nel documento con il quale chiariva 35 dubbi.

“Le reazioni avverse osservate più frequentemente (più di 1 persona su 10) nello studio sul vaccino Pfizer sono stati in genere di entità lieve o moderata e si sono risolte entro pochi giorni dalla vaccinazione”. Tra queste figuravano, oltre a dolore e gonfiore nel sito di iniezione, stanchezza, mal di testa, dolore ai muscoli e alle articolazioni, brividi e febbre, anche la debolezza nei muscoli di un lato del viso (paralisi facciale periferica acuta). “Si è verificata raramente, in meno di 1 persona su 1000″, puntualizzava l’Aifa. Finora in Italia sono state somministrate quasi 600mila dosi di vaccino e non si sono verificate reazioni avverse gravi.

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti.

Ma anche essere parte attiva di una comunità con idee, testimonianze e partecipazione. Sostienici ora.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Covid, il ministero sdogana i tamponi rapidi: “Se di ultima generazione altrettanto validi” Obbligo di tracciabilità nei sistemi regionali

next
Articolo Successivo

“Il Covid esiste e colpisce anche i giovani”: il video per i ragazzi fatto dai medici di Varese. Che sono pronti ad andare nelle scuole

next