C’è una filastrocca del maestro e scrittore Gianni Rodari che dice così: “Indovinami, indovino, tu che leggi nel destino: l’anno nuovo come sarà? Bello, brutto o metà e metà? Trovo stampato nei miei libroni che avrà di certo quattro stagioni, dodici mesi, ciascuno al suo posto, un carnevale e un ferragosto, e il giorno dopo il lunedì sarà sempre un martedì. Di più per ora scritto non trovo nel destino dell’anno nuovo: per il resto anche quest’anno sarà come gli uomini lo faranno”.

Al termine di questo 2020 abbiamo pensato, ispirandoci a questo testo di Rodari, di chiedere ai bambini, ai ragazzi delle scuole medie e delle superiori cosa e come vorranno realizzare il 2021. Ecco i loro messaggi raccolti per voi.

Dai bambini della classe quinta della primaria di Casperia (Rieti)

Vorrei che questo nuovo anno portasse pace e amore in tutto il mondo e facesse sparire il Covid perché ha causato tanto dolore. Mi piacerebbe vedere tutti i bambini felici senza essere bullizzati o trattati male. Solo amore, pace, gentilezza e bontà: sono questi i miei desideri per il nuovo anno!
Christian Colletti

Vorrei che il 2021 fosse un anno migliore per tutti anche per i poveri, soprattutto per i senza tetto. Nel 2020 abbiamo superato molti ostacoli e prove che ancora dovremo superare. Il Covid ci ha cambiato anche positivamente: ora siamo più responsabili e attenti.
Stella Gennari

Basterebbe poco per accontentarci ma ognuno vuole di più. Ora con il Covid non possiamo più vederci. Stiamo inquinando il mondo, respiriamo solo fumo e tutto questo fa male alle persone. Alcune persone danno fuoco alle foreste e ai boschi: non si rendono conto di quello che stanno facendo perché gli animali che stanno lì dentro muoiono. Noi umani stiamo rovinando tutto il mondo tagliando alberi.
Nicole Stracchi

Il mio desiderio per l’anno nuovo è che il Covid finisca perché non è bello sentire dai telegiornali che sono morte tante persone a causa di questo virus. Noi bambini ora non possiamo nemmeno fare gite, abbracciarci e stare insieme. Bisogna pensare a tutte le persone senza un tetto, come fanno? Non hanno nemmeno la mascherina e poveracci nessuno li aiuta. Spero che l’anno nuovo porti speranza.
Elvis Shullani

Vorrei un mondo senza guerre, senza Covid ma soprattutto che non ci siano distinzioni tra la gente e che siano tutti amici. Vorrei che non ci si facesse del male a vicenda senza un motivo e anche se ci fosse è molto brutto far del male o addirittura togliere la vita a delle persone.
Veronica Granati

Per il 2021 vorrei che questo virus finisse e che l’aria di questi giorni di festa guarisse tutti i malati. Vorrei render felici tutte le persone che non hanno nulla e che non possono permettersi le medicine. Vorrei che si ritornasse a giocare come bambini spensierati senza mascherine e senza il pensiero che, se magari mi ammalo di raffreddore, tutti pensino che sia una minaccia. Vorrei che la gente sia più educata e rispettosa delle regole.
Emma Peticca

Dai ragazzi delle classi seconda e terza della secondaria di primo grado “Tommasone Alighieri” di Lucera

Voglio sperare in un 2021 positivo perché mi è mancata terribilmente la mia vita, la mia quotidianità, ogni parola, ogni singolo abbraccio, le risate tra amici e persino andare a scuola. Questa emergenza non si è combattuta stando uniti ma distanziati: un giorno potremo raccontare che ci siamo salvati rimanendo a casa in pigiama. Spero che cresca in noi la speranza e il non aver paura perché rispettando le regole torneremo sicuramente alla normalità. Spero che tutto questo ci sia nel 2021 ed è questo che vorrei augurare a tutte le persone a cui voglio bene. Il mio augurio più grande va alla ricerca e ai dottori, è a loro che chiediamo di essere più forti di prima.
Sofia Casciano

Pensando a questo lungo anno mi vengono in mente molti scenari che sicuramente non mi sarei mai immaginata. Se facciamo un resoconto, verrà fuori un anno quasi surreale, fantastico. Se pensiamo allo scorso mese di gennaio, quando ancora non c’era nessuna pandemia, si parlava ancora tra amici senza mascherine o distanziamento, di come avessimo passato le nostre vacanze natalizie. A febbraio l’unico problema era sapere dove fosse Bugo. Sembra quasi surreale pensare che dopo solo un mese eravamo in quarantena. Ricordo quando ho saputo della chiusura della scuola: ero molto felice ed elettrizzata nel poter svolgere le video lezioni ma la mancanza dei miei compagni si è fatta sentire subito. Credo di aver capito la gravità della situazione ad aprile, quando ancora tutti noi eravamo chiusi in casa. Vedevo i miei genitori sempre più preoccupati con la paura di andare a lavoro e tornare infettati. Finalmente a maggio avevamo più libertà. La prima volta che sono uscita, ero insieme a mia madre per andare a trovare i nonni. Rivederli dopo così tanto tempo mi ha reso felice. A giugno, finita la scuola, erano iniziate ufficialmente le vacanze estive. Durante l’estate mi sono permessa di uscire più frequentemente e anche alcuni giorni per visitare la fantastica Toscana. Finalmente settembre, siamo tornati a scuola in presenza. Non nego l’emozione di aver rivisto i miei compagni e le professoresse e di aver passato con loro dei fantastici giorni che purtroppo non sono durati molto. A fine ottobre eravamo di nuovo al punto di partenza. Chiuse le scuole e nuove restrizioni. Questo ultimo periodo l’ho passato pensando se il 2021 ci regalerà sorprese belle oppure se tutto peggiorerà. Spero vivamente che sarà un anno pieno di sorprese da ricordare con un sorriso per tutti. Un anno che ci regalerà tanto amore e pieno di nuove esperienze.
Claudia Forzieri

Il 2020 sta finendo e questo è un bene per tutta la comunità, perché quest’ anno ha portato molti dolori, rimpianti, rammarichi e soprattutto molte morti, che ci hanno provocato tanta tristezza. Ognuno di noi, purtroppo, ha dovuto fare i conti con la paura di essere contagiato o con il terrore che succedesse ai propri cari. In questo sfortunato anno abbiamo vissuto tante, troppe sventure. Nei primi mesi del 2020 l’Australia è stata totalmente travolta dalle fiamme; in seguito, abbiamo rischiato di ritrovarci nel bel mezzo della terza guerra mondiale; poi è esplosa questa terribile pandemia, che anche in Italia ha causato migliaia di morti ed è tutt’ora il nostro incubo peggiore. Come se non bastasse, abbiamo anche subito la perdita di alcune delle leggende più famose dello sport, come Kobe Bryant, Armando Maradona e Paolo Rossi, e di alcuni miti del cinema e del teatro, come Sean Connery e Gigi Proietti. E, purtroppo, molti di noi hanno vissuto la tragica scomparsa di familiari, amici, colleghi. Adesso sta per iniziare un nuovo anno, il 2021. Mi auguro di cuore che sia un anno più fortunato di questo che volge al termine e che riesca ad alleviare un po’ il dolore e le sofferenze portate dal 2020. Spero vivamente che in questo nuovo anno tutte le nazioni e tutte le grandi potenze collaborino tra di loro per trovare un vaccino efficace e per risolvere finalmente questo grande problema che ormai ci affligge da troppo tempo.

Purtroppo, però, le notizie che circolano ultimamente non sono delle migliori: pare che il coronavirus si sia evoluto e modificato, partendo al contrattacco proprio adesso che le nuove cure mediche erano vicinissime a sconfiggerlo. Non possiamo arrenderci, non dobbiamo soccombere di fronte a questo accanimento del nuovo Covid! Dobbiamo riporre la nostra fiducia: innanzi tutto nello Stato, che pensa principalmente alla tutela della nostra salute; poi nella ricerca scientifica, che continua incessantemente il suo corso per trovare nuovi vaccini e nuovi rimedi e, soprattutto, nella coscienza civica di noi tutti, che dobbiamo cercare strenuamente di evitare il contagio, rimanendo il più possibile a casa, evitando viaggi e uscite inutili, utilizzando sempre tutti i dispositivi di protezione e tenendo comportamenti responsabili. E allora, l’unica cosa che mi auguro per il 2021 è che noi tutti, guardando al passato, possiamo imparare dai nostri sbagli per crescere e maturare, per ampliare la nostra mente e il nostro modo di pensare: mi auguro che, così, possiamo apprezzare le piccole cose, come incontrare un amico, abbracciare i propri nonni, giocare una partita a calcetto. Arriverà in questo nuovo anno il giorno in cui potremo finalmente toglierci la mascherina e sorridere alla vita!
Mauro Morelli

ADDIO 2020, CIAO 2021

Ogni nuovo anno è un mistero, è un sacco vuoto da riempire. Si può riempire di gioia, di tristezza, noia, ricordi ed emozioni. Quest’anno il sacco è mezzo vuoto. Il Covid ce l’ha rubato. L’augurio, caro 2021, è di essere noi gli artefici del nostro tempo, di riprenderci le redini delle nostre vite.
Giorgio Avegnano

Dove sei 2021? Sentiamo che sei vicino ma non ti vediamo ancora…che ansia! Ti attendiamo con impazienza ma non per la solita festa di auguri a Capodanno. Con te sogniamo monitor rotti o pieni di polvere (sì!) Con te sogniamo momenti quasi dimenticati…quelli del “noi”: Rivogliamo sentire il calore dei visi felici, il calore degli abbracci degli amici e rivogliamo ridere in classe a battute infelici sotto lo sguardo complice dei prof. Rivogliamo suonare nei teatri cogliendo le lacrime delle mamme emozionate, rivogliamo i podi e le ansie delle gare sportive e rivogliamo andare, viaggiare, scoprire e meravigliarci ancora e ancora. rivogliamo le scarpe sporche e consumate!!! Sii ,tutto questo per noi ragazzi e per il mondo intero: nulla di più di quel che era. Niente pretese assurde o sogni irrealizzabili. Sorgi 2021, perché tutto torni come prima.
Rebecca Maria Abate

Spero tanto che il 2021 ci ridia indietro tutto il tempo a noi tolto, come le uscite il sabato sera, lo shopping la domenica e soprattutto le feste con i propri cari. Ormai quest’anno è passato, ci resta solo da credere in un futuro migliore. Il Covid mi ha tolto molte cose care, come il mio sport (il basket),i miei amici e perfino l’unica cosa di cui mai mi sarei aspettato di sentire la mancanza: la scuola. Questa pandemia non ha portato solo cose brutte: mi ha dato modo di riflettere sulle mie esperienze, sul mio essere e mi ha fatto rendere conto dell’ importanza delle cose quotidiane, come uscire con la macchina, andare dai nonni. In certi sensi, oltre che a tutti noi ,ha fatto anche molto bene al nostro pianeta, infatti grazie alla riduzione dello smog prodotto dalle macchine, la terra ha avuto modo di rivivere. E per la prima volta sono riuscito a vedere la strada in cui abito completamente vuota. E sono riuscito a sentire per tutta la quarantena gli uccellini che cinguettavano. Nel 2021 vorrei ricominciare a fare due tiri a canestro e in estate riprendere a fare le battaglie dei gavettoni o le partite di beach volley sulla spiaggia.
Alessio Incoronato

Dai giovani della classe terza B della scuola secondaria di secondo grado “Torriani” di Cremona

Antoine Lavoisier diceva che tutto si trasforma, nulla si distrugge e nulla si crea. Sperando che il 2021 si trasformi in un anno migliore, auguro a tutta l’Italia buon anno.
Simone Maglia

Siamo giunti alla fine di quest’anno triste, pesante, problematico e sgraziato. Dovremmo dedicare un pensiero, una preghiera se non il silenzio, indipendentemente dai propri ideali e il proprio credo, a coloro che un capodanno non lo passeranno; a coloro che lo trascorreranno in un edificio sanitario, in un letto, in una stanza chiusa, senza poter vedere né amici né parenti per via di qualcosa nemmeno visibile ad occhio nudo ma che ci ha frantumati e decimati. Auguro un buon anno ad ogni persona del mondo, dalle più bisognose a quelle meno. Tutti insieme dovremmo dedicare un grande grazie a tutti gli operatori sanitari, che sono degli eroi, scesi in campo per noi e ne dovremmo andare fieri. Non hanno superpoteri, semplicemente amano il proprio lavoro ma soprattutto amano il prossimo.
Angelo Cominelli

Il mio augurio è che il prossimo anno sia migliore per tutti noi, che questa pandemia sia solo un brutto ricordo che racconteremo ai nostri nipoti per fargli capire cosa abbiamo passato. Quest’anno è stato difficile per tutti, sia per i bambini, per i giovani, per gli adulti e anche per gli anziani, nessuno escluso. Per questo io auguro a tutti voi e anche a me che il prossimo anno sia migliore per tutti.
Cristian Gatman

Ci ritroviamo all’inizio di un nuovo anno: un po’ tutti noi abbiamo bisogno di sentirci più leggeri e di sentirci “abbracciati” nell’anima. L’ultimo dell’anno, si guarda indietro, si fanno i conti con il passato; si tirano le somme e si pensa al futuro, si accende quella candela chiamata “malinconia” per le cose non vissute, i desideri non realizzati e si spera. L’anno che ci lasciamo alle spalle è stato anno di grande dolore per molti di noi, me compreso. Abbiamo tutti bisogno di tornare ad apprezzare le piccole cose, quei piccoli gesti che fanno scolpire in faccia un bel sorriso. Che questo anno nuovo sia per tutti un anno degno di essere vissuto.
Damiano Paola

Mi auguro che il mondo torni alla sua normalità e che tutti lavoreremo insieme per permettere ciò. Abbiamo passato, stiamo passando e passeremo momenti molto difficili ma è necessario che tutti si impegnino se vogliamo uscirne; questo non vale solo per la pandemia ma anche per le situazioni politiche generali: se qualcuno può aiutare i migranti che arrivano dal loro Paese, lo faccia perché se foste al loro posto vorreste con tutto il cuore che lo facessero. Per chi non avesse ancora contribuito al ripristino e al miglioramento della società ricordi: non è mai troppo tardi per cominciare.
Cristian Bassini

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