Per chiudere, una piccola riemersione dal passato spuntata tra le file di Amazon Prime Video. L’opera prima di Berardo Carboni, nel 2006, Shooting Silvio, piccolo caso mediatico all’epoca e tragicommedia post-adolescenziale alla Tutti giù per terra, o alla Paz, torna a narrare le peripezie di un ricco e annoiato giovinastro alle prese con una surreale vendetta sociale contro Silvio Berlusconi. Nei suoi piani l’assassinio del Cavaliere e nei fatti una serie di deliri post-yippie. Tante idee non sempre ben calibrate ma piene d’energia e un protagonista ai tempi ancora acerbo ma furente, Federico Rosati.

Visto oggi, questo calimero girato in digitale suona già come operetta vintage targata terzo millennio. E la cosa oggi fa tenerezza, pensando soprattutto al fenomeno del berlusconismo che testimonia dall’altra parte dello specchio. Nel cast Alessandro Haber in un doppio ruolo e presente pure Marco Travaglio, nella parte di se stesso.

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Uno sguardo ai film di fine 2020: dalla Marvel a Casa Cupiello, passando per il sequestro di B.

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