Scavalliamo l’Atlantico per il Mediterraneo. Sponda algerina anni 90. Anche qui giovani protagoniste, ma Non conosci Papicha è ispirato a fatti reali e dipinge con netta lucidità una situazione sociopolitica da brividi a due passi da noi. E se d’un tratto dei fondamentalisti pseudoreligiosi iniziassero a tappezzare le strade di manifesti per incitare a coprire le donne come oggetti vergognosi? Se uscire da sole, per le ragazze universitarie diventasse un incubo o se gli uomini, i maschi intorno, si rivelassero tutti favorevoli a questa nuova ristrettezza mentale?

Quando una regista viene censurata in patria per il proprio film è segno che ha fatto centro. Mounia Meddour esordisce alla direzione di un film accarezzando e poi frantumando la sensibilità dello spettatore. Ci immerge con grazia e realismo in un dramma epocale che insegna molto su vizi e virtù di società musulmane travolte dai fondamentalismi. E occhio all’ottima Lyna Khoudri, Premio César come Migliore promessa femminile e prossimamente in The French Dispatch di Wes Anderson. Al cinema per pochissimo con Teodora, Papicha è su CG Digital, MioCinema e #iorestoinsala. E meriterebbe la proiezione nelle scuole, magari per educazione civica. Uh, vero, in Italia l’abbiamo eliminata.

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Uno sguardo ai film di fine 2020: dalla Marvel a Casa Cupiello, passando per il sequestro di B.

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