La notizia era ufficiosa già da alcune settimane, ora è arrivata anche l’ufficialità: Josef Aschbacher sarà il nuovo direttore generale dell’Agenzia spaziale europea (Esa) per i prossimi 4 anni. La nomina è stata fatta oggi dal Consiglio dell’Esa, che ha così scelto il sostituto di Jan Worner, il cui mandato d’ufficio termina il 30 giugno 2021. Aschbacher è attualmente Direttore dei Programmi di Osservazione della Terra dell’Esa e capo dal 2016 dell’Esrin, il centro Esa vicino Roma per l’Osservazione della Terra. Nato in Austria, Aschbacher ha studiato all’Università di Innsbruck, dove ha conseguito dei master e un dottorato in Scienze Naturali. Ha oltre tre decenni di esperienza di lavoro in organizzazioni internazionali, comprese l’Esa, la Commissione Europea, l’Agenzia Spaziale Austriaca e l’Istituto Asiatico di Tecnologia. La sua carriera presso l’Agenzia spaziale europea è iniziata nel 1990 come giovane laureato. Dal 1994 al 2001 ha lavorato presso il Centro comune di ricerca della Commissione europea dell’Ispra in Italia, per poi ritornare all’Esa nel 2001, come coordinatore dei programmi, seguendo in particolare Copernicus. Nel 2014 è diventato Capo del coordinamento e pianificazione dei programmi all’Esrin. Oggi la nomina a direttore generale dell’Esa.

“Auguri di buon lavoro a Josef Aschbacher, neoeletto direttore generale dell’Esa (Agenzia spaziale europea). Grazie per l’impegno di questi anni alla guida del centro Esrin di Frascati, un’eccellenza che ha saputo valorizzare. Porterà la sua esperienza in Esa per affrontare le nuove sfide del settore spaziale“. È questo il messaggio su Twitter che il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per lo spazio, Riccardo Fraccaro, ha rivolto al nuovo direttore generale dell’Esa.

Il Fatto Economico - Una selezione dei migliori articoli del Financial Times tradotti in italiano insieme al nostro inserto economico.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Successivo

Brexit, ultimatum del Parlamento Ue: ‘Disposti a votare l’accordo se arriva entro domenica’. Nuovo colloquio von der Leyen-Johnson

next