È già iniziato quello che viene immaginato come un complesso e tortuoso processo per l’eredità di Diego Armando Maradona, il campione morto lo scorso 25 novembre nella casa del quartiere privato San Andrés a Tigre. Secondo fonti giudiziarie, riportate da La Nacion, la prima causa è stata presentata nei tribunali di Buenos Aires da Jana Maradona, frutto del rapporto tra Maradona e Valeria Sabalain. La seconda causa presentata per l’avvio del processo di successione per i beni di Maradona è avvenuta presso il Tribunale Civile n. 15 di San Isidro: sarebbe stato presentato da Dalma Nerea Maradona, la primogenita del Pibe de Oro, avuta con la prima moglie, Claudia Villafañe.

E proprio su questo punto dalle cronache argentine emergono nuovi misteri. Secondo Clarin, proprio l’ex moglie Claudia e le due figlie Dalma e Giannina sarebbero state escluse dall’eredità nell’ultimo testamento firmato qualche anno fa da Maradona. Nel 2015, scrive il quotidiano, ci fu una lite tra il campione e la Villafañe, accusata di una perdita da sei milioni di dollari. La donna, infatti, nonostante il divorzio dopo 24 anni di matrimonio, era rimasta tutrice legale. La lite finì in tribunale e avrebbe appunto avuto strascichi anche sulle ultime volontà di Maradona.

La battaglia per l’eredità però è appena cominciata. Tre anni fa, il patrimonio di Maradona era stimato in circa 25 milioni di dollari, sebbene negli ultimi 36 mesi avrebbe potuto salire a 40 per via della firma di diversi contratti. Oltre alle figlie Dalma e Gianinna, c’è anche Jana, il piccolo Diego Fernando, nato dalla relazione del Dieci con Verónica Ojeda, e Diego Junior, che vive a Napoli (dove lo ha partorito sua madre, Cristiana Sinagra) e si uniranno al processo di eredità avviato da Jana.

Per quanto riguarda la possibilità che possano sorgere altri eventuali eredi, prima di comparire nel processo per la successione devono affrontare una richiesta di filiazione o paternità. Ciò significa che dovranno dimostrare il legame con l’ex calciatore attraverso una presentazione legale e un’analisi del Dna. Di fronte a questa eventualità, durante l’autopsia di Maradona, sono state prelevate dal corpo almeno sei fiale con campioni di sangue che saranno utili in occasione di futuri ed eventuali processi di filiazione. A causa della pluralità degli eredi, del numero di paesi in cui Maradona avrebbe i suoi beni situati in Venezuela, Dubai, Bielorussia, Messico e Stati Uniti, tra gli altri, e un elenco di quasi 60 cause contro El Pibe de Oro distribuite in diversi tribunali, la causa relativa alla successione della stella del calcio mondiale, diventerà un processo difficile da istruire per il magistrato che dovrà assumersi la responsabilità.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Andrea Belotti, un bomber in prigione: le ambizioni del Torino sono ancora quelle del suo capitano?

next