Una vocazione”. Questo è per lui Striscia la Notizia. Vittorio Brumotti si è raccontato a Verissimo, ospite di Silvia Toffanin. L’inviato del tg satirico di Antonio Ricci ha avuto la volontà di “denunciare le ingiustizie e stare accanto ai più deboli fin da bambino”. Anche perché il campione di bike trial non ha avuto un’infanzia semplice: “Nell’età dell’adolescenza non riuscivo a legare con i miei coetanei. Non giocavo al fantacalcio, ma ero sempre quello con i pantaloni colorati in giro a saltare con la bici. Ero considerato lo sfigato. Il mio compagno di banco aveva una disabilità, io l’ho difeso dai bulli e ho denunciato alla scuola. Poi sono stato bullizzato anch’io. Mi hanno chiuso con la cartella in mezzo alle porte dell’autobus. Solo dopo qualche metro una ragazza ha avvertito l’autista”. Un racconto che può essere una spinta per tanti ragazzi a parlare di bullismo subito, a chiedere aiuto, a non lasciarsi “vincere” o scoraggiare.

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