di Frederick Bradley

Caro Coviddi,

a dieci mesi dalla tua comparsa credo sia giunto il tempo di fare un bilancio della tua presenza per capire come e quanto hai modificato la nostra esistenza. Premetto che più che indurre in noi un cambiamento, su cui ho molte riserve, ci hai svelato molte verità che ignoravamo o, più probabilmente, volevamo ignorare.

Fin dalla tua apparizione si sono sollevate polemiche a non finire sulla tua origine: lo scaricabarile dei grandi Paesi e le accuse per la tua rapidissima diffusione ci ricordano che la colpa è sempre degli altri, soprattutto quando questo comporta vantaggi politici, ma anche economici. Polemiche, peraltro, del tutto ingiustificate dal momento che il tuo arrivo era stato ampiamente previsto da tale Quammen ben otto anni fa con dovizia di dettagli su come e sul perché saresti comparso. Prima di ignorare un’ipotesi basata su dati scientifici, sarebbe bene considerarla anche se è stata formulata da uno scrittore.

Non nego che il tuo arrivo nelle nostre comunità abbia fatto emergere il meglio di noi, per usare una locuzione cara agli opinionisti. Sarebbe però più onesto dire che oltre al meglio, rappresentato in primis dai nostri operatori sanitari, è emerso anche il peggio. Sono molti quelli che hanno esternato il proprio menefreghismo sia verso le regole sociali, dimostrando una preoccupante carenza di senso civico, sia verso il prossimo, che fino al tuo arrivo si concentrava sull’immigrato e che ora vediamo estendersi anche ai propri concittadini.

Abbiamo così scoperto che esistono due tipi di menefreghisti: quelli del “io faccio quel cazzo che mi pare” in nome di una falsa idea di libertà, e quelli del “prima il lavoro” sul modello Briatore, anche se il conto del suo lavoro di agosto lo stiamo pagando noi, e con fior d’interessi!

Ci hai fatto anche scoprire che la voglia negazionista che aleggia su di noi va ben oltre la percezione comune. Negare la tua esistenza anche dopo che hai ucciso più di un milione di persone in tutto il mondo è un po’ più preoccupante del credere che la Terra sia piatta. Se è vero che oggi il 15% degli italiani non crede alla Shoah, mi viene da pensare che non sia dovuto alla perdita della memoria storica.

Ma i tuoi effetti hanno almeno mostrato una volta per tutte di che pasta sono fatti molti politici. Partendo dal basso con il duo Fontana-Gallera, a cui credo non sia ancora chiaro chi sei e cosa fai, passando per Salvini, che con la sua politica ondivaga ci ha fatto tremare al pensiero che ce lo saremmo potuto trovare uomo solo al comando a fronteggiare la pandemia. Fortuna che il suo ego ci ha dato una mano. Per arrivare a Trump e al suo degno collega Bolsonaro, ai quali è ovvio che non importa proprio nulla se i loro rispettivi popoli vengono letteralmente decimati.

Ma le verità più sensazionali su cui ci hai aperto gli occhi riguardano l’ambiente, visto che sei tra noi soprattutto grazie al cambiamento climatico, l’inquinamento e la distruzione della biodiversità. Ma chi poteva immaginare che quella catastrofe economica e sociale verso cui ci stanno spingendo le nostre nefandezze ambientali sarebbe stata anticipata da qualcosa che neanche conosciamo? Il fatto positivo è che mentre la suddetta catastrofe è ancora troppo lontana per spaventarci davvero, i tuoi effetti sono sotto gli occhi di tutti! Come dire: uomo avvisato mezzo salvato.

Vabbè, tra poco arriverà il vaccino che farà di te polpette. Sembra, però, che per ridurti a una banale influenza ci vorranno mesi, se non anni. Nel frattempo avremmo fatto tesoro delle verità che ci hai svelato? Non credo, e quindi sarai libero di bastonarci ancora un po’, magari approfittando delle prossime festività natalizie quando molti ti inviteranno al cenone. Prima o poi, però, la situazione tornerà quella di prima, in attesa di un tuo cugino più cattivo di te che forse si sta già affilando le proteine spike in qualche remota caverna piena di pipistrelli. E allora sì, forse qualcosa cambierà.

Saluti da un possibile infetto.

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