Aveva solo 13 anni quando vide in tv quell’intervista-confessione della madre Diana che lo segnò per tutta la vita. ora, venticinque anni dopo, il principe William ha deciso di prendere posizione e si è schierato a favore dell’indagine sulla Bbc, accusata di aver circuito Lady D. con una serie di ricatti e menzogne pur di ottenere, nel 1995, quell’intervista che creò una spaccatura insanabile con la famiglia reale, portandola poi al divorzio da Carlo. Una decisione, quella di William, che arriva proprio mentre la discussa quarta stagione della serie Netflix The Crown mette in scena tutta l’infelicità della principessa Diana per il matrimonio con Carlo.

È un passo nella giusta direzione“, ha dichiarato il duca di Cambridge. A far aprire l’inchiesta contro l’emittente britannica è stato il fratello di Diana, che ha accusato il giornalista della Bbc Martin Bashir di aver costretto la principessa a rilasciare quelle dichiarazioni sfruttando dei documenti bancari e presunte intercettazioni del suo telefono e della sua posta. Kensington Palace ha dichiarato in una nota che il principe William “accoglie l’indagine” che se “indipendente, è un passo nella giusta direzione” e “dovrebbe aiutare a stabilire la verità dietro alle azioni che hanno portato alla intervista di Panorama e alla decisione seguente di portare quell’intervista sulla Bbc”. Il direttore generale della Bbc Tim Davie ha garantito che la rete “è determinata a trovare la verità” e per questo “ha commissionato un’indagine indipendente”.

L’intervista in questione fece scandalo perché Diana confessò per la prima volta al mondo il segreto che l’ha logorata da prima del matrimonio con il principe Carlo: “Eravamo tre in quel matrimonio“, disse riferendosi alla sua relazione clandestina con Camilla Parker-Bowles. Parole come macigni, alle quali la regina Elisabetta reagì ordinando che la coppia ufficializzasse la propria separazione con il divorzio, ufficializzato l’anno successivo. Poi, due anni dopo, Lady D. morì nel terribile incidente nel tunnel dell’Alma a Parigi.

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