Per affrontare la seconda ondata di Covid-19 e alleggerire la pressione sugli ospedali brianzoli, l’autodromo di Monza da tempio dell’alta velocità si è trasformato in un check point clinico avanzato. Il nuovo Cpa è stato allestito tra la pit lane, corsia utilizzata dai veicoli per andare ai box, e il centro medico dell’autodromo, come riporta Prima Monza. Una decisione arrivata in seguito alla decisione da parte del direttore dell’Asst di Monza Mario Alparone di ‘chiudere’ i pronto soccorso del San Gerardo e dell’ospedale Desio ai casi meno gravi. “In questo momento Codogno siamo noi e abbiamo bisogno della stessa attenzione che abbiamo dato noi in fase uno agli altri”, ha dichiarato Alparone ieri, 9 novembre.

I pazienti meno gravi di Monza Brianza verranno quindi dirottati nel nuovo check-point all’autodromo, dove potranno fare il tampone. In caso di ricovero, per qualsiasi genere di diagnosi, verranno trasferiti negli ospedali lombardi con posti a disposizione. Al contrario, saranno riportati al proprio domicilio. Solo nella giornata di lunedì 9 novembre, primo giorno di attività del check point monzese, sono state una ventina le ambulanze arrivate in autodromo. Come riporta il bollettino dell’Asst di Monza, oggi (10 novembre) sono 440 le persone ricoverate per Coronavirus nelle strutture ospedaliere di Monza e Desio, di cui 43 in terapia intensiva.

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