Gli italiani in lockdown salvati dal porno. Lo spiega una ricerca sulle abitudini sessuali durante il blocco di spostamenti e frequentazione nella primavera 2020 effettuata da Pornhub in collaborazione con Eumetra. Oltre la metà degli intervistati ha dichiarato di aver sentito la mancanza di almeno un momento di convivialità, tenerezza o intimità durante la quarantena anti-Covid. Nello specifico si parla di mancanza di momenti “festivi e ricreativi” per l’81% del campione (soprattutto al Sud), seguito dalla condivisione di momenti di tenerezza (52%, rilevato soprattutto tra giovani e chi vive solo), infine sempre tra giovanissimi e single il 37% afferma di aver sentito la mancanza di rapporti sessuali.

Così se l’incontro e il contatto tra non congiunti veniva imposto per legge ecco che durante il lockdown in Italia Pornhub ha avuto un aumento giornaliero medio di traffico del 30%, tra cui un 8% di nuovi contatti dovuto alle coppie neofite di siti di intrattenimento per adulti. Il 10% degli intervistati ha dichiarato di aver scoperto nuovi generi di contenuti pornografici, mentre il 47% delle coppie neofite del porno online continuerà a seguire le sue “scoperte” anche nel post quarantena. Se poi si parla di sentiment circa due italiani su dieci (17%) sostengono che i siti d’intrattenimento per adulti li hanno aiutati a superare il periodo di lockdown.

Dall’indagine emergono anche altri dati, piuttosto delicati, sugli effetti di questa nuova paura del contatto con l’altro dovuta alle misure di contenimento del Covid. Secondo il 61% degli intervistati per i single ora è più difficile incontrare un nuovo potenziale partner e il timore del virus ha influito in maniera sostanziale sul modo di vivere la propria vita sessuale e sentimentale. Lo studio ha infine analizzato la frequenza delle pratiche sessuali nel nostro paese: emerge che il 23% le attua due o tre volte alla settimana, il 28% da uno a due volte, il 49% meno frequentemente.

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