Sono stati bloccati mentre viaggiavano in auto da quattro persone su due scooter: sono stati presi a calci e pugni, sfregiati con coltelli, lui è stato lasciato sanguinante in mezzo di strada, lei trascinata per le vigne e poi in un appartamento e infine violentata. Un’aggressione quasi bestiale avvenuta la notte scorsa nella Bassa Reggiana, tra Novellara e Correggio. E’ stata la testimonianza di un passante a dare l’allarme al 112 e permettere ai carabinieri di interrompere l’aggressione, fare irruzione e arrestare gli aggressori. Ciò che resta da ricostruire è il movente: i 5 arrestati e le vittime, tutti nordafricani, si conoscevano. A finire in manette sono 4 uomini di 24, 29, 43 e 26 rispettivamente domiciliati a Correggio, Sant’Ilario d’Enza e Noceto e una complice di 25 anni residente a Montichiari, in provincia di Brescia, che si trovava nell’appartamento in cui si è consumato lo stupro. Gli arrestati devono rispondere a vario titolo di sequestro di persona, violenza sessuale, violenza privata e lesioni personali aggravate. Durante la perquisizione nell’abitazione in cui è avvenuta la violenza sessuale sono stati trovati abiti sporchi di sangue, coltelli e altri oggetti usati per le sevizie.

Le vittime dell’aggressione – 43 anni lui, 37 lei – sono state portate prima all’ospedale di Guastalla e poi trasferite all’ospedale Maggiore di Parma dove si trovano tuttora ricoverate. Non sono gravi, ma in uno stato di profondo choc.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Successivo

Banda del buco a Milano, quella volta che i rapinatori “lavorarono” a Natale

next