Il futuro ha bisogno di sogni”. Con queste parole si è aperta la quattordicesima edizione di “X Factor” con la fase Live in diretta dal teatro allestito all’ex Area Expo di Milano. Un nuovo studio che riproduce un ring, con il pubblico sistemato su una sopraelevata. Sin da subito però sui social è scoppiata una polemica per la presenza del pubblico in studio, dopo che l’ultimo Dpcm ha chiuso cinema e teatri per questioni di sicurezza. Il profilo Twitter ufficiale della trasmissione ha subito spiegato: “Il pubblico di X Factor segue tutti i protocolli previsti dalle norme: distanziamento, mascherine e tampone prima di accedere al teatro. Il numero dei presenti rientra nella capienza prevista dalle disposizioni attuali. Le persone presenti in sala, inoltre, sono persone assunte appositamente e come tali dispongono delle autorizzazioni necessarie”. Quindi tecnicamente, come era già stato annunciato durante la conferenza stampa di presentazione, si parla di figuranti che rientrano nel progetto di un format televisivo perciò non sono da inquadrare come se facessero parte di un pubblico normale su invito, come gli anni scorsi.

Polemiche a parte c’era molta attesa per l’edizione di quest’anno del talent segnato profondamente dalla pandemia e che ha dovuto cambiare il linguaggio della narrazione puntando sulle storie dei dodici protagonisti. Altra scelta rischiosissima sul versante della narrazione televisiva è stata quella di presentare subito gli inediti, inseriti in un progetto discografico (l’album ‘X Factor Mixtape 2020’) subito disponibile in streaming. Eppure quella di ieri è stata la puntata che si è svolta con ritmo serrato con una giuria in sintonia e i brani che dal vivo hanno mostrato l’aspetto contemporaneo della musica italiana. Alcuni molto riusciti (Blind, MyDrama, Casadilego e Melancholia) altri meno (Manitoba, fortissimi alle Audition piuttosto piatti al Live, Vergo che scimmiotta Mahmood e infine il rock spinto di Little Pieces Of Marmelade che in radio è impossibile ascoltare). Emma ha i tempi televisivi perfetti, la scuola di “Amici” si fa sentire, seguono a ruota Mika che prova un paio di volte ad accendere la miccia della polemica, non riuscendoci ma ci si augura possa accadere nelle prossime puntate, Manuel Agnelli padrone di casa mentre Hell Raton emozionato si è rilassato nella seconda parte della serata.

“Non è stato facile arrivare fino a qui, – ha esordito Alessandro Cattelan – il dubbio di non riuscire a mettere in piedi tutto questo ci è venuto, ma ce l’abbiamo fatta. Siamo molto contenti di essere tornati e di poter entrare nelle case delle persone per regalare qualche ora di svago e normalità, in un periodo di grande pressione che conosciamo tutti. C’è anche la gioia di essere tornati a lavorare. Vale per noi ma anche per tutte le persone dietro le quinte. Non vediamo l’ora di ritrovarci tutti assieme a teatro, sui palchi dei concerti… Consideriamolo un rito propiziatorio perché tutto questo torni alla normalità”.

I timori della produzione sono stati reali giorno dopo giorno, i protocolli di sicurezza sono cambiati tra un Dpcm e l’altro, il Covid ha attaccato diversi personaggi televisivi da Gerry Scotti a Carlo Conti ed è per questo che sia i giudici che i concorrenti vivono in isolamento dentro e fuori il teatro. Uno sforzo produttivo non indifferente cesellato anche dall’ottimo lavoro dei nuovi direttori artistici Laccio e Shake, esponenti del Modulo Project.

Infine, tornando alla gara, Eda Marì (in effetti risultata assai debole) rischia di finire in ballottaggio con chi sarà stato il meno “streammato” della settimana sulle piattaforme digitali. Ascolti in crescita rispetto allo scorso anno. Ieri lo show ha totalizzato 835.000 spettatori con il 3.6% di share mentre nel 2019 erano 736.000 con il 3.5% di share.

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