Tre weekend per testare la popolazione. La Slovacchia ha appena chiuso il primo fine settimana in cui ha iniziato a sottoporre a tampone tutti i suoi cittadini, dopo mesi in cui le autorità ne hanno condotto un numero relativamente basso rispetto ad altri Stati europei. Viene esaminato su base volontaria chi ha dai 10 ai 65 anni e sono stati acquisiti 13 milioni di test rapidi per una popolazione di 5,4 milioni di abitanti. I primi test PCR effettuati sabato e domenica nella regione di Orava e Bardejov (nord) hanno portato alla scoperta di 5.594 persone positive sulle 141mila che hanno effettuato il tampone. Le prime zone ad essere controllate sono i distretti lungo il confine con la Polonia, dove nelle ultime settimane è stato registrato un importante aumento dei positivi.

La campagna promossa dal governo si svolge sotto la direzione del ministero della Difesa che ha messo a disposizione 8mila militari. In assenza del personale sanitario necessario, il ministro della Salute Marek Krajci ha però chiesto agli studenti di medicina di partecipare al programma su base volontaria. L’iniziativa parte nello stesso giorno in cui nel Paese è stato reintrodotto un lockdown parziale fino al 1° novembre nel tentativo di contenere i contagi, che giovedì hanno toccato il record di 2.581 infetti confermati. È consentito uscire dalle proprie abitazioni solamente per ragioni di lavoro e per acquistare beni essenziali o per ragioni mediche, ma già dai primi di ottobre erano in vigore misure per rallentare la pandemia, compreso il divieto parziale della libera circolazione.

Bratislava poi deve fare i conti anche con un sistema sanitario in difficoltà, visto che molti ospedali segnalano una grande carenza di personale. Il ministero della Sanità ha lanciato un appello ai medici slovacchi operativi all’estero, soprattutto in Austria, Germania e nella Repubblica ceca, affinché tornino nel loro paese d’origine per aiutare. Secondo le stime in Slovacchia mancano 3.500 medici e alcune migliaia di infermieri. Su 5 milioni di abitanti ci sono stati finora 45.155 positivi, di cui 1.312 in fase attiva, e 165 vittime.

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