Alla fine l’influencer Iconize ha gettato la spugna e ha confessato tutto. Marco Ferrero, questo il suo vero nome, ha confermato che non è stato vittima di un pestaggio omofobo come da lui denunciato a maggio e che si è inventato tutto. La vicenda è “scoppiata” dentro la casa del Grande Fratello Vip quando l’inquilina Dayane Mello ha detto a Tommaso Zorzi che l’ex fidanzato si era inventato tutto, il fatto è stato poi confermato anche dall’ex amica dell’influencer Soleil Sorge da Barbara d’Urso. Iconize era atteso domenica scorsa a “Live – Non è la d’Urso” ma non si è presentato all’ultimo minuto. La conduttrice è andata su tutte le furie con un discorso durissimo in cui lo accusava di aver mentito su un tema così importante.

“Quando è successo tutto quanto era un periodo molto buio, ho subito molte violenze psicologiche ed ero uscito da storie tossiche. – ha spiegato sui social Iconize – Non era un bel momento, tutti abbiamo dei momenti sbagliati e facciamo delle gran cazzate. Mi vergogno di quello che ho fatto, dico anche che tutti possiamo sbagliare, siamo umani. Alzi la mano chi di noi non ha mai fatto una cazzate in vita sua”. L’influencer ha anche specificato che nelle sue decisioni non ha mai coinvolto la sua agenzia, di fatto discolpandola, e di non aver mai percepito un euro quando è andato in tv a raccontare del pestaggio.

“Mi vergogno anche che qualcuno possa ridicolizzare questa cosa dicendo che mi sono tirato un surgelato in faccia. Non è andata così, non l’ho fatto. Come mi sono fatto male lo so io ma non è andata come in quella scenetta ripugnante. – dice riferendosi al docu film mostrato domenica a ‘Non è la d’Urso’ – Quella scenetta non è vera ma non mi va qui di raccontarlo, è stato autolesionismo”.

Poi l’annuncio: “Adesso mi prenderò una pausa anche da Internet perché per me è diventato un po’ una gabbia, non capisco più che cos’è Iconize e che cos’è Marco. Se Internet mi ha portato a fare tale gesto mi faccio anch’io delle domande, perché quella che ho fatto è una cosa orrenda. Spero che nella vostra benevolenza possiate ricordarvi anche le mie lotte. Il mio postare quel video era un modo anche per denunciare le violenze per sensibilizzare sull’argomento. Non ho fatto male a nessuno, ho ferito solo me stesso. Devo riuscire a perdonarmi. Non so cosa farò, se andrò in una clinica o troverò una persona, uno psicologo, perché questa situazione sta diventando troppo grande”.

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