Alla vigilia della sfida di Nations League contro l’Olanda, rientra l’allarme Covid per il calciatore della Nazionale Stephan El Shaarawy. A un primo tampone, effettuato al controllo all’arrivo degli azzurri a Bergamo, era risultato lievemente positivo ma il secondo test ha dato esito negativo. Si è trattato quindi, come sperava il professor Andrea Ferretti, responsabile dell’area medica, di un falso positivo, vista la “carica virale bassa” e l’esito negativo del secondo test.

Il ct Roberto Mancini aveva comunque rasserenato l’ambiente. “Abbiamo vissuto una giornata normale, non è cambiato assolutamente niente – ha evidenziato l’ex tecnico dell’Inter – Ci dispiace sia venuta fuori questa cosa”. La buona notizia della negatività del Faraone ha disteso gli animi verso l’avvicinamento alla sfida con l’Olanda. Accanto a lui Giorgio Chiellini ricorre a parole da capitano. Il momento è complicato, ma i calciatori sono pronti a fare la loro parte. “Sono convintissimo che l’unica cosa da fare sia andare avanti con tutte le precauzioni del caso. Però non penso ci si possa fermare – ha sentenziato il difensore azzurro – Siamo consapevoli che saranno settimane se non mesi ancora molto difficili. La vittoria vera sarà finire il campionato, il risultato sportivo è secondario”.

A Bergamo comunque i tre punti conteranno eccome. In palio c’è una buona fetta del primato del girone. “Cercheremo di vincere il gruppo e arrivare alla finale del prossimo settembre”, traccia la rotta Mancini riportando l’attenzione su questioni di campo. Per l’occasione tornerà in campo dal 1′ Ciro Immobile. “Abbiamo tre centravanti e avevamo tre partite – ha ribadito il ct – Non avremmo potuto farlo giocare in Polonia e poi tre giorni dopo qui. Ciro è un bravissimo ragazzo e un bravissimo giocatore, ha fatto una valanga di gol ma ho anche rispetto per quella che sarà la sua lunghissima stagione”.

Oltre alla punta biancoceleste (Belotti è squalificato) ci saranno altri 4-5 cambi di formazione, compreso Giorgio Chiellini. L’esperienza del capitano è necessaria in una gara contro una “squadra forte, con giocatori giovani, che sta migliorando di partita in partita – ha evidenziato -. Sarà una bella gara, difficile per entrambe le squadre“. Scampato il pericolo Covid-19, l’avversario più temibile torna a essere quello in campo. E in fondo alla Nazionale va anche bene così.

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