Il riscaldamento globale è “inequivocabile”. L’Ipcc, Intergovernmental Panel on Climate Change delle Nazioni Unite, lo definisce così dal 2007, con un aggettivo che non lascia spazio a dubbi. Eppure c’è ancora la percezione che il fenomeno non sia così certo, o quantomeno così grave, mentre l’attenzione dovrebbe essere tutta sul dibattito sulle soluzioni, già note, e sui modi per attuarle. A un anno di distanza dalla Cop26, la conferenza delle Nazioni Unite che deciderà cosa il mondo dovrà fare per il clima nel prossimo decennio e quali cambiamenti ci aspettano nel futuro, Sky TG24 racconta il Climate Change con “Impact – Soluzioni per una crisi”, un approfondimento in quattro puntate in onda da lunedì 12 ottobre alle 20.30 per quattro settimane e disponibile On Demand.

Curato e condotto da Daniele Moretti, con la collaborazione degli scienziati Stefano Caserini e Stefano Poguz che si alterneranno nelle quattro puntate, “Impact – Soluzioni per una crisi” fa il punto sulla situazione sul cambiamento climatico. Attraverso una scenografia di grande impatto e un linguaggio chiaro e diretto, è un racconto puntuale di quanto il climate change sia reale: mostra cosa sia stato provato e cosa no, concentrandosi poi su cosa sia davvero possibile fare per affrontare il problema, approfondendo, dalla seconda puntata, i temi di mitigazione, adattamento e transizione energetica.

Il programma è arricchito dai contributi di moltissimi esperti internazionali. Inoltre, nelle puntate tematiche, saranno ospiti il Primo vicepresidente della Commissione europea e Commissario europeo per il clima e del Green Deal europeo, Frans Timmermans, il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, e l’Amministratore Delegato di Enel, Francesco Starace.

La prima puntata conterrà gli interventi di John Cook ricercatore del Center for Climate Change Communication alla George Mason University, Anthony Leiserowitz, direttore dello Yale Program on Climate Change Communication, Naomi Oreskes, della Harvard University, autrice del saggio “Mercanti di dubbi”, Elizabeth Kolbert, giornalista del New Yorker e premio Pulitzer e Robert Costanza, economista ambientale padre dell’idea di “Capitale naturale”.

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