Parte con il botto la settimana delle borse europee che mettono a segno la migliore seduta dallo scorso giugno. Francoforte, in particolare, ha chiuso in progresso del 3,2%, seguita da Milano (+2,47%) e Parigi (+ 2,4%). Meno brillante Londra che mette comunque a segno un guadagno dell’1,5%. L’euro inverte la tendenza negativa sul dollaro delle ultime settimane e si apprezza dello 0,2%. Tonica anche la sterlina grazie alle timide schiarite sul fronte Brexit (+ 0,8% sul dollaro, + 0,5% sull’euro). La corsa è stata guidata dai titoli finanziari. Deutsche Bank e Bnp Paribas hanno messo a segno rialzi di oltre il 5%. In recupero anche i titoli legati a viaggi e turismo, molto penalizzati nei giorni scorsi.

Anche a Milano molto bene le banche. Unicredit ha chiuso in rialzo del 5,4%, Banca Generali del 4,6%, Mediobanca del 4%. Fca ha guadagnato quasi il 4%, Eni e Tim entrambe il 2,5%. Regine della seduta Amplifon e Saipem, in rialzo del 6%. In controtendenza Atlantia (- 1,5%) che paga l’ultimatum del governo sull’accordo per la cessione di Autostrade e il rischio che venga riproposta la possibilità di revoca delle concessioni. Tonfo per Webuild (- 5,5%). La società della famiglia Salini paga l’esito di un lodo arbitrale emesso nell’ambito dell’ampio contenzioso che contrappone il consorzio dei costruttori del nuovo Canale di Panama (Gupc), di cui Webuild fa parte, al committente, l’Autoridad del Canal de Panama (Acp).

Difficile capire le ragioni della volata. O meglio, le spiegazioni non mancano ma sembrano davvero pretesti per tornare a spingere dopo i cali recenti. Qualche notizia migliore delle attese sui contagi e timidi segnali di ripresa dell’inflazione, che allontanano l’incubo deflazione e favoriscono soprattutto i bancari, hanno dato il “la” agli acquisti. Hanno aiutato anche i buoni dati sui profitti dell’industria manifatturiera cinese. Si vive comunque alla giornata.

Qualche spunto anche dall’audizione al parlamento Ue della presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde. “Le misure di politica monetaria prese da marzo hanno fornito sostegno cruciale alla ripresa economica”, senza di esse “avremmo una contrazione più profonda e una riduzione dell’inflazione più severa”. Perciò “nell’ambiente attuale di elevata incertezza” il board dei governatori “resta pronto ad aggiustare i suoi strumenti, in modo appropriato, per assicurare che l’inflazione vada verso l’obiettivo in modo sostenuto, in linea con il suo impegno alla simmetria”, ha detto la presidente della Bce. Lagarde ha anche affermato che la situazione dei crediti deteriorati delle banche non evidenzia un “aumento massiccio”

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