Già in passato aveva fatto illazioni riguardo alla sua salute, fisica e mentale. E ora Donald Trump, a due giorni dal primo dibattito tra i due candidati presidenti del 29 settembre, torna a chiedere per l’avversario Joe Biden – da tempo rinominato ‘Sleepy Joe‘ – il “test antidoping” prima o subito dopo il loro duello televisivo, aggiungendo di essere pronto a sottoporsi a sua volta all’esame. All’origine le precedenti prestazioni dell’ex vice di Obama nei dibattiti, durante le primarie democratiche, che hanno registrato “andamenti irregolari”. “Solo l’assunzione di sostanze può aver causato queste discrepanze”. Intanto il candidato dem e Kamala Harris registrano un vantaggio di 10 punti su scala nazionale rispetto a Donald Trump e Mike Pence, anche se – visto il sistema elettorale americano – sarà cruciale cosa accadrà negli swing states, ovvero gli stati in bilico.

Il vantaggio, secondo l’ultimo sondaggio di Washington Post/Abc, è ora di 10 punti, con il ticket democratico che riscuote il 53% dei consensi contro il 43% degli avversari. In agosto il vantaggio era di 12 punti. Alla vigilia del primo duello tv tra i due candidati presidenziali Joe Biden appare saldamente in vantaggio anche nel sondaggio condotto dal Siena College per il New York Times: l’ex vicepresidente è avanti con il 49% dei consensi contro il 41% di Trump.

Secondo il sito specializzato RealClearPolitics, che calcola la media di tutti i principali sondaggi, il vantaggio di Biden si è risalito a 7 punti (49,8% a 42,8%). Negli Stati più combattuti (i cosiddetti ‘top battlegrounds’) pur essendo avanti ovunque Biden vede ridurre il suo vantaggio a 3,6 punti. Parliamo di Florida, Pennsylvania, Michigan, Wisconsin, North Carolina e Arizona.

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