È entrato negli uffici del palazzo di giustizia di Milano per rispondere alle domande dei magistrati. Potrebbe arrivare nuovi importanti elementi nell’indagine sulla compravendita di un immobile da parte della Lombardia film commission che incrocia le inchieste sui 49 milioni di fondi pubblici della Lega. Uno dei commercialisti indagati è stato ricevuto dal procuratore aggiunto di Milano Eugenio Fusco e sta rispondendo alle domande in un interrogatorio in corso davanti ad investigatori e inquirenti. Si tratta di Andrea Manzoni, ex direttore amministrativo del Gruppo parlamentare della Lega della Camera dei deputati e socio di studio di Alberto Di Rubba, l’altro professionista di fiducia della Carroccio.

L’inchiesta milanese sulla presunta compravendita gonfiata di un immobile per la LFC, che era presieduta dallo stesso Di Rubba, corre in parallelo all’indagine dei pm di Genova sui 49 milioni di euro di rimborsi del Carroccio. Nel dettaglio ottocentomila euro di soldi pubblici sono stati spesi per comprare un capannone a Cormano, che per gli inquirenti valeva la metà: forse pure meno. Nell’indagine sono indagati tre commercialisti: oltre a a Di Rubba e Manzoni, i professionisti di Bergamo ai quali Giulio Centemero, tesoriere e parlamentare della Lega, ha affidato i conti del partito, c’è Michele Scillieri. Si tratta del professionista che ha lo studio in via Privata delle Stelline 1, a Milano, dove ilfattoquotidiano.it ha scoperto che era stata domiciliata la sede fantasma della Lega per Salvini premier, il nuovo partito nazionale creato dall’ex ministro dell’Interno per mandare in soffitta quello vecchio, secessionista e padano.

Per la vicenda del capannone Di Rubba, Manzoni e Scillieri sono indagati per turbata libertà degli incanti e peculato. I tre professionisti sono accusati di aver “promosso e organizzato la cooperazione nel reato“. Che reato? “Previa pianificazione di una complessa operazione immobiliare, si appropriavano di 800.000 euro” bonificati il 4 dicembre del 2017 dalla Fondazione Lombardia Film commission sul conto corrente di Immobiliare Andromeda. La prima era presieduta da Di Rubba, al quale per questo motivo viene contestato anche l’aggravante di aver violato i “doveri inerenti a una pubblica funzione“. Dell’indagine si è avuto notizia il 16 luglio quando era stato arrestato Luca Sostegni, considerato un prestanome di Scillieri.

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