Francesco Facchinetti è stato vittima di una violenta aggressione verbale mentre si trovava in auto, fermo al semaforo. È stato lui stesso a raccontare quanto accaduto nelle storie di Instagram. “Stavo andando nel mio ufficio a Milano e a un semaforo un signore sulla cinquantina abbassa il finestrino mi sputa sulla macchina e mi dice: ‘Figlio di pu***na, muori’“. Un attacco gratuito e senza un apparente motivo, che ha scatenato l’immediata reazione dell’ex Dj Francesco: “Lo sapete sono fumantino, le mamme non si toccano, io sarei sceso e lo avrei ammazzato di botte, ma il mio collega mi ha detto di stare calmo, che eravamo in ritardo e siamo ripartiti”.

Archiviata la rabbia iniziale, Facchinetti ha riflettuto assieme ai suoi followers su quanto accaduto: “Ho cercato di capire che cosa spingesse un uomo di cinquant’anni di dire a un’altra persona queste cose: il sentimento è quello di invidia distruttiva. Ma l’invidia non cambia il vostro stato sociale, chi invidia è mediocre e ci vivrete per tutta la vita. La mia vita non cambia, al massimo devo pulire lo sputo che ho sulla macchina poi rido di voi. Tu mi hai sputato sull’auto ma io rido di te, mi fai pena, io torno alla mia bella casa, alla mia bella famiglia, tu invece torni a casa incazzato nella tua auto di merda”. “Mi dicono ‘Figlio di papà’ da quando sono nato. Prima o poi si stancheranno”, ha aggiunto poi replicando ai commenti di alcuni haters sui social.

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