L’Italia guadagna un Gran Premio: la Formula 1 nel Mondiale del 2020 tornerà a Imola. Era nell’aria, ma è di oggi l’annuncio ufficiale su Twitter. Oltre a Imola altri due nuovi Gran Premi: il Nurburgring, in Germania e Portimao (Estoril) in Portogallo. L’Italia è a quota tre gran premi dunque, aggiungendo Imola a Monza e al Mugello. Al circuito “Enzo e Dino Ferrari” si correrà il 1 novembre: la Formula 1 mancava da quell’autodromo dal 2006, quando vinse Schumacher in Ferrari davanti a Fernando Alonso e a Montoya. Due anni prima sempre il tedesco e sempre sulla rossa aveva stabilito qui il record assoluto della pista, percorrendo i 4,9 chilometri in 1 minuto e 20 secondi. I tre nuovi Gp dovrebbero andare a sostituire quelli di Brasile, Messico e Stati Uniti, a causa della situazione coronavirus.

Per ora il nuovo calendario si basa su 13 gare, che potrebbero diventare 15 qualora venissero inserite anche le tappe in Asia, con Barhein e Abu Dhabi. “Siamo lieti di continuare a fare notevoli progressi nel finalizzare i nostri piani per la stagione 2020 e siamo entusiasti di dare il benvenuto a Nurburgring, Portimao e Imola nel calendario rivisto”, ha affermato Chase Carey, presidente e CEO della Formula 1. “Vogliamo ringraziare i promotori, i team e la FIA per il loro pieno supporto nei nostri sforzi per portare i nostri tifosi a gare entusiasmanti in questa stagione durante un periodo senza precedenti“.

E Carey è intervenuto anche sulla situazione in Stati Uniti, Messico e Sud America: “Vogliamo rendere omaggio ai nostri incredibili partner nelle Americhe e non vediamo l’ora di tornare con loro la prossima stagione, quando saranno ancora una volta in grado di emozionare milioni di fan in tutto il mondo”. Esulta il governatore dell’Emilia Romagna Bonaccini, che parla di grande lavoro e di risultato raggiunto che per l’Emilia vale i mondiali di calcio: “La Formula 1 è nel dna di questa regione”. Bonaccini ha anche aperto alla possibilità che il gran premio possa svolgersi davanti a spettatori “un migliaio circa” e ha assicurato che si lavorerà per rendere l’evento “un appuntamento fisso nella Formula 1 e non un unicum legato alle circostanze”.

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