Ormai da qualche giorno la comunicazione social di Achille Lauro si è trasferita in un mondo immaginario di Barbie. Il cantautore infatti non compare più in carne ed ossa ma si è trasformato in un bambolotto, non a caso. L’idea è quella di tracciare un percorso di immagini e grafiche per catapultare i fan nel mondo del prossimo progetto discografico dal titolo “1990”, sotto etichetta Elektra Records, che conterrà 7 brani con 8 featuring. curati da 5 produttori”. Questa la tracklist con le collaborazioni annunciate sui social: “1990 (Back To Dance)”, “Scat Men” con Ghali e Gemitaiz, “Sweet Dreams” con Annalisa, “You And Me” con Alexia e Capo Plaza, “Summer’s Imagine” con Massimo Pericolo, “Blu” con gli Eiffel 65 e “I Wanna Be An Illusion” con Benny Benassi.

Per lanciare il disco, che esce domani 24 luglio, era pronta una promozione importante con un mega cartellone da destinare in corso Como a Milano. L’immagine è una gigantografia di Lauro, in versione bambolotto, disteso su un crocefisso di chewing gum e sarebbe stata bloccata, non vedendo così la luce in una delle vie più popolari della capitale lombarda. Così il cantante ha scritto su Instagram: “Questa è l’immagine che avreste visto oggi nel maxi-cartellone di Corso Como a Milano, ma la pesante mano della censura delle pubbliche affissioni lo ha impedito. Io invece la regalo a tutti voi e come sempre. Me ne frego“, quest’ultimo è il titolo della canzone con cui ha partecipato all’ultima edizione del Festival di Sanremo. Forse più che di censura si potrebbe parlare di una astuta (e legittima) mossa di marketing – in questo l’artista è assai bravo – per far parlare di sé su social, siti e quotidiani e quindi spingere al meglio il progetto a meno di 24 ore dalla sua uscita più che di censura.

Nel frattempo Achille Lauro sta già pensando a quale canzone proporre a Mina, dopo che il figlio Massimiliano Pani sulle pagine de Il Messaggero ha dichiarato che alla madre piacerebbe cantare un suo pezzo. “Ho venduto l’anima ad un diavolo ed il mio cuore con dentro chi amavo solo per questo. Al suo servizio regina”, ha risposto Achille Lauro, che sta indubbiamente attraversando un periodo di grazie dal punto di vista artistico e imprenditoriale, dopo la sua nomina a Chief Creative Director di ElektraRecords/Warner Music Italy.

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