La chiusura de “La vita in diretta” ha agitato non poco gli animi della redazione. Prima Lorella Cuccarini ha mandato una lettera ai collaboratori, resa pubblica da Leggo, in cui accusava Matano di essere “maschilista dall’ego smisurato”, poi è partita un’altra lettera in difesa del giornalista da parte delle inviate a autrici del programma, pubblicata da Dagospia. Insomma sembrava che la questione si fosse chiusa con il silenzio di Alberto Matano, tra l’altro riconfermato al timone de “La vita in diretta” il prossimo anno, mentre per la Cuccarini si parla di un passaggio a La7. Ma ecco il colpo di scena. Fanpage, da una fonte interna alla redazione, ha scoperto che in realtà la famosa lettera in difesa di Matano era stata firmata “solo” da 14 su 51 collaboratrici in totale.

Dunque ecco che il giallo si infittisce. Perché non tutte le collaboratrici hanno firmato? C’è chi tacitamente ha confermato quanto espresso da Lorella Cuccarini o, semplicemente, ognuno ha pensato di non mettere becco nella questione? “È più un fatto di coscienza che altro, la lettera è stata considerata, non si sa se per errore o volutamente, delle ‘donne della vita in diretta’ e invece non è così. – spiega la fonte a Fanpage – Erano solo poche colleghe, tante altre non hanno voluto perché o non interessate ad aderire alla polemica, essendo estranee ai fatti, o perché ignare della missiva o per motivi personali. Il fatto è che quelle sono 14 firme e ce ne sono 37 che non hanno voluto firmare o che non sono state proprio informate”. E infine la fonte ha spiegato cosa è accaduto in quelle ore concitate: “È successo tutto in un attimo: la Cuccarini ha mandato la lettera la mattina dell’ultima puntata e subito dopo è stato improvvisata questa lettera di risposta con chi c’era e non informando tutte, aspettando le adesioni. A quel punto purtroppo i grandi giornali hanno riportato la notizia e non c’è stata la prontezza di intervenire per chiarire per bene come sono andate le cose”.

Nel frattempo Matano continua a tacere, anche in relazione al presunto scontro avuto con Pierluigi Diaco che gli ha puntato il dito per la “cacciata” di Lorella Cuccarini. Circostanza riferita dal paparazzo Alan Fiordelmondo che ha parlato di una lite accesa a colpi di insulti e grida. Il tutto poi è stato smentito da Diaco che ha parlato di “confronto civilissimo con Matano è avvenuto dentro l’ingresso Rai di Via Teulada dove ci sono telecamere di servizio che possono provare quante persone erano presenti”.

Si chiuderà ancora una volta qui il “caso” che ha scombussolato i corridoi della Rai? Appuntamento alla prossima puntata.

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