Verifiche nelle gallerie liguri e piano di mitigazione dei disagi alla circolazione stradale in Liguria saranno al centro del tavolo tra il ministero dei Trasporti e Autostrade per l’Italia , convocata dal dicastero guidato da Paola De Micheli alla ricerca di un’ottimizzazione delle azioni da intraprendere dopo le code e i maxi-ingorghi delle ultime settimane, aggravati dal traffico dei turisti negli ultimi giorni, con incolonnamenti che hanno raggiunto i 14 chilometri.

“Tutte le iniziative sono state oggetto di massima condivisione anche con la Regione Liguria, le cui esigenze sono state integralmente recepite nel programma in fase di applicazione”, specifica il ministero dopo l’ennesima nota di fuoco del governatore Giovanni Toti che ha annunciato un’ordinanza per imporre alle parti di presentare un piano lavori alla Regione Liguria: “È un disastro. Quello che sta accadendo è assurdo. Dopo 30 anni di inerzia non è possibile che sia ancora la nostra regione a pagare”, ha scritto in un lungo post su Facebook. Il nodo da cui nascono i disagi sono le verifiche nelle gallerie, con Autostrade che ha dovuto provvedere a riduzioni di carreggiate e a chiusure temporanee notturne per terminare le ispezioni entro il 15 luglio. Tempi stretti che potrebbero spingere la concessionaria, nel caso non venisse trovata una soluzione, ad applicare un piano di chiusura totale di 14 tratte, anticipato venerdì da Il Secolo XIX.

Durante l’incontro in programma domenica, spiega il ministero, verranno condivisi i riscontri tecnici eseguiti dall’università di Pescara sulla metodologia di ispezione delle gallerie. In particolare tale modalità, indicata dal Ministero, assicura verifiche spedite che potranno permettere l’ultimazione delle ispezioni entro il prossimo 15 luglio, con rilevanti benefici per l’utenza e senza compromettere la conoscenza delle infrastrutture. Per le tratte interessate dalle ispezioni e dai cantieri la società concessionaria ha già adottato misure di esenzione del pedaggio che, in relazione alle specifiche contingenze, potranno essere estese. Infine è stato potenziato l’impegno della società ad assicurare la massima informazione sulle interruzioni, in modo da favorire l’impiego della viabilità alternativa.

Intanto però proseguono gli ingorghi, aggravati dai turisti del week end che affollano la Liguria. Dopo i 12 chilometri di coda raggiunti nel pomeriggio di venerdì, sabato mattina lungo la A12 Genova-Livorno, in direzione La Spezia, si sono registrati 14 chilometri di coda tra il bivio A12-A7 Milano-Genova e Recco. In A10 Genova-Ventimiglia, in direzione Ventimiglia, si sono registrati 5 km di coda tra Varazze e il bivio A10-inizio Complanare Savona. Sempre in A10 coda di 4 km tra il bivio A10-A26 Trafori e Arenzano. Sempre in A26, sabato mattina, si erano registrati 8 chilometri di incolonnamento tra il bivio A26-diramazione A7 Milano-Genova e Masone.

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