Il rumore è da sempre un’ossessione per gli ingegneri Lexus. Fin dal lontano 1989, quando regalarono alla berlina LS un livello di rumorosità dell’abitacolo che non superava i 58 dB alla velocità di 100 chilometri orari. Il che allora ne faceva il modello più silenzioso della categoria, specie se rapportato alle rivali europee. Oggi la stessa meticolosità nel creare un ambiente pacifico è stata messa nell’ultima nata del marchio di lusso giapponese: l’elettrica UX300e. La quale può contare su tecnologie che hanno trasformato l’abitacolo quasi in una cuffia insonorizzata. A partire da quella elettrica, naturalmente, che in questo senso aiuta molto. Altra componente essenziale è l’aerodinamica, con un coefficiente di resistenza sceso a 0,31 grazie a diversi interventi sulla carrozzeria, sottoscocca e all’interno del vano motore, sulla cui traversa principale è stata installata l’unità di controllo PCU dell’auto, limitando le vibrazioni. Come pure l’utilizzo di pneumatici (da 17 e 18 pollici) a bassa rumorosità. L’ampio ricorso a schiume e materiali di smorzamento fa poi si che all’interno ci sia la massima protezione dai cosiddetti NVH (rumore, vibrazioni, ruvidità), e si possa vivere un’esperienza di guida tranquilla che lascia fuori sia i fruscii del vento che le sonorità tipiche dei fondi stradali, anche sconnessi, causate dal contatto con piccoli sassi, acqua, etc.

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