“Se qualcuno se ne è approfittato, dovrà pagare e pagherà”. Nicola Zingaretti tende la mano alle opposizioni, giustifica la sua amministrazione ma garantisce “massima trasparenza” e il varo degli strumenti adeguati per fare luce su tutta la vicenda. E annuncia un audit per “imparare dai propri errori” e, attraverso il consiglio regionale, una “commissione speciale coronavirus” – che avrà poteri ispettivi – la cui presidenza andrà alle opposizioni. Il segretario del Partito democratico, nella sua veste di governatore del Lazio, prende definitivamente atto del caso delle “mascherine fantasma”. Tutto ciò mentre spunta un presunto link fra il capogruppo regionale della Lega, Orlando Tripodi, e una delle società fin qui parzialmente inadempienti.

Zingaretti: “Bene lo opposizioni, fare chiarezza senza timori” – Intervenendo in consiglio regionale, Zingaretti ammette gli errori “in buona fede” compiuti dalla macchina regionale nel tentativo di reperire i dispositivi di protezione. “Hanno fatto bene le forze di opposizione a vigilare, denunciare e indicare i problemi”, ha detto il presidente regionale, pur stigmatizzando il fatto che “in rete è stato sparso veleno ignobile su tante persone perbene”. Un marzo in cui l’agenzia regionale della Protezione civile ha assegnato commesse per oltre 100 milioni di euro in via diretta a società minuscole, appena costituite o senza alcun know-how nel settore, andando incontro a ritardi e, nel caso dell’affidamento più importante, nella mancata consegna del materiale. “Bisogna fare chiarezza su quanto è accaduto, senza alcun timore”, ha affermato il governatore, evocando anche una continua “collaborazione con la magistratura”, ma ricordando anche che “di fronte all’evento improvviso della pandemia vi è stata una grande difficoltà nell’approvvigionamento delle protezioni individuali, di fronte alla crescita della domanda che ha messo in crisi l’Europa”.

Commissione speciale sul coronavirus, Fdi in pole position – Resta il fatto che nel caso della commessa assegnata a Ecotech srl, la Protezione civile regionale fra il 17 e il 23 marzo ha anticipato circa 14 milioni di euro, rinnovando l’affidamento il 10 aprile sulla base di una certificazione che a ilfattoquotidiano.it risulta “non valida”, soldi garantiti da una polizza che per l’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) è stata emessa da una compagnia non autorizzata. Insomma, una serie di problematiche sui controlli emersi dalle inchieste giornalistiche. “Anche mia figlia di 11 anni si era accorta che qualcosa nei certificati non andava”, ha raccontato Sergio Pirozzi, citando un aneddoto familiare. “Zingaretti cacci i mercanti dal tempio delle istituzioni”, ha affermato Chiara Colosimo, la consigliera regionale di Fratelli d’Italia che ha posto la prima interrogazione sul caso Ecotech, mentre il suo collega di partito, Giancarlo Righini, ha fatto notare come siano state consegnate fin qui solo 5,6 milioni di mascherine Ffp2 e Ffp3 contro i 22,7 milioni ordinati. Nonostante le rivendicazioni della Lega, che aveva chiesto l’apertura di una commissione d’inchiesta sul tema specifico delle mascherine, pare che la presidenza della commissione speciale sia destinata proprio alla meloniana Colosimo.

Il caso del link fra una societa’ fornitrice e la Lega – Intanto, si apre un fronte interno alla Lega. Fra le commesse assegnate dalla Protezione civile Lazio, aveva fatto discutere quella da 4.282.000 euro (con acconto del 50%) assegnata alla Worldwide Luxury Corner srl della naturopata fiorentina Patrizia Colbertaldo, società con sede in via Triremi 50 a Roma, dove risulta esserci lo studio di un commercialista. Colbertaldo ha un passato da candidata municipale a sostegno di un giovane Paolo Orneli, oggi assessore regionale allo Sviluppo Economico in quota Pd. Ma nella giornata di giovedì è emerso un nuovo link politico. Sempre a via Triremi 50, infatti, sono domiciliate la Officina delle Idee srls, partecipata al 20% dal capogruppo della Lega, Orlando Tripodi, e la Professionisti e Consulenti srl, il commercialista che ha tenuto fino al 28 dicembre 2019 – data della revoca – la contabilità del gruppo della Lega. “La sede operativa dell’Officina delle Idee srls è a Latina e comunque non è più attiva dal 2018”, chiariscono dal gruppo regionale del Carroccio, facendo notare che “la Lega ha presentato 44 richieste di accessi agli atti sulla vicenda e un’interrogazione proprio su questa società”. Secondo i dati elaborati dall’ex consigliera regionale in quota Fdi, Roberta Angelilli, la Worldwide Luxury Corner srl ha ancora circa 500.000 mascherine bloccate in dogana.

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