Sabato di Pasqua Luca Zaia aveva annunciato: “Da martedì il ‘lockdown’ non esiste più, con la nuova ordinanza la strategia cambia. Il testo si concentrerà sui dispositivi più che su alcune restrizioni”. E’ arrivato il Lunedì di Pasquetta e la Regione Veneto ha reso noto il decalogo in vigore. Via il divieto dei 200 metri da casa, ma obbligo generalizzato di usare mascherine e guanti. “Sono queste le regole di un lockdown soft, morbido. Ma l’emergenza non è finita, l’ordinanza mi impone di dire che non deve essere vissuta come la fine dell’emergenza. Siamo noi la prima cura al Coronavirus, perchè i nostri comportamenti irresponsabili aumentano la diffusione del virus e qualcuno potrebbe morire per colpa nostra”. Secondo il governatore “da domani mattina troveremo più auto in autostrada, più persone, rispetto a prima, che usciranno per andare a lavorare Con questa ordinanza pensiamo di ragionare su un lockdown soft che deve mettere in sicurezza chi fa spostamenti”.

Resta insoluto, ovviamente, il noto delle attività produttive. “Lo dico subito: non compete alla Regione riaprire o chiudere le aziende. Deve essere chiaro. Non lo dico per far polemica ma perché me lo chiedete”, ha messo le mani avanti il presidente, presentando il nuovo decalogo durante una diretta facebook. La Regione conferma dunque l’obbligo all’uso di mascherina, guanti e gel igienizzante per uscire di casa – come accade già in Lombardia – ma elimina il limite dei 200 metri per l’attività motoria, che può essere svolta solo “in prossimità dell’abitazione” e sempre singolarmente. “Questo è un atto di fiducia verso i veneti“, ha detto Zaia. Le uscite di casa, in ogni caso, devono essere esclusivamente individuali, salvo “l’accompagnamento nel caso di disabili o minori di 14 anni” e “in ogni caso deve essere rispettato il distanziamento sociale”.

Tra le altre norme, il divieto di uscire per chi presenta una temperatura sopra i 37,5 gradi. “Se ti ferma la polizia in strada e sei febbriciante, è un reato”, ha detto il governatore, spiegando che “è ammesso lo spostamento di ogni mezzo per l’assistenza al parto del neogenitore, ovvero si può andare in ospedale a veder nascere il proprio figlio”. La distanza di sicurezza viene portata a 2 metri, non più uno, nelle file per l’accesso ai supermercati. Restano invariate le altre disposizioni di sicurezza per fare la spesa: mascherine e guanti obbligatori per esercenti e clienti, e chiusura dei negozi di alimentari le domeniche e i giorni festivi. A proposito del 25 aprile e 1 maggio, Zaia ha precisato che pic-nic e grigliate all’aperto saranno consentite solo “nel giardino di casa” e per il singolo nucleo familiare, senza amici nè parenti.

Ecco cosa è previsto in Veneto nel dettaglio.

– Gli esercizi commerciali restano chiusi la domenica e i giorni festivi.
– E’ confermata l’attività dei mercati a cielo aperto (alimentare e altre attività, come abbigliamento per i bambini) ma con rigide misure di sicurezza: perimetrazione, varchi, accesso con mascherina e guanti…
– Per uscire di casa sono obbligatori mascherine e guanti, utilizzo di gel o soluzioni igienizzanti.
– Le uscite di casa rimangono individuali salvo, salvo per accompagnare disabili o minori di 14 anni. Va comunque rispettato il distanziamento.
– Non si può uscire di casa con febbre superiore ai 37.5 gradi.
– Autorizzati pic-nic il 25 aprile e l’1 maggio, ma solo nella proprietà privata e per i residenti nella proprietà.
– Viene autorizzato lo spostamento per l’assistenza al parto da parte di un genitore.
– E’ ammessa l’attività motoria, ma solo individuale e in prossimità della propria abitazione.
– Vengono tolti i 200 metri restrittivi, come limite invalicabile, ma vanno sempre rispettati i 2 metri di distanza da ogni altra persona.
– Restano chiusi gli esercizi commerciali di ferramenta, elettronici alla domenica e giorni festivi.
– Nei punti vendita, sia nelle aree interne che esterne, distanziamento di almeno due metri e presenza di mascherine e guanti.
– La somministrazione di alimenti e bevande è consentita solo con consegna a domicilio.
– Le attività produttive ammesse (comprese banche e assicurazioni) devono rispettare per i dipendenti il protocollo di sicurezza siglato con le parti sociali.
– In banche, Poste Italiane e assicurazioni l’accesso di clienti e fornitori va programmato previo appuntamento (obbligo di mascherine, guanti e gel per tutti).
– Attività di controllo della temperatura corporea dei presenti con obbligo di allontanamento nelle aziende per chi ha più di 37.5 gradi.
– La vendita al dettaglio di vestiti per bambini e neonati, per librerie e cartolerie, è ammessa solo nei negozi dedicati ed è consentita due giorni alla settimana.
– Si possono conferire rifiuti negli ecocentri o Cerd.
– Ammessa l’attività di manutenzione aree verde e naturali, pubbliche o private, in concessione, comprese le spiagge.

Memoriale Coronavirus

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