“Tall Paul”. Paul lo spilungone. L’ombra della Regina Elisabetta. Nelle scorse ore sui tabloid inglesi non si parla d’altro. Paul Whybrew, 61 anni, alla corte della sovrana Windsor come “personal page” oramai da quarant’anni, è entrato in isolamento preventivo assieme alla sovrana, e all’altra consulente personale della monarca, Angela Kelly. La particolarità di Whybrew, un metro e novantadue, calvo, magro e ricurvo, una copia con trent’anni di meno del principe di Edimburgo, è che non si stacca mai dalla scia di sua Maestà Elisabetta II nemmeno sotto le bombe.

Ed ora che di emergenza nazionale ce n’è una come il Coronavirus Tall Paul ha continuato in maniera indefessa a stare vicino alla 92enne regina d’Inghilterra. Già perché Paul è l’assistente che rimane accanto a lei nei momenti più privati della sovrana, anche quando stanca e assonnata, la sera si leva ninnoli reali e in vestaglione con pantofole guarda la televisione. Whybrew divenne famoso nel 1982 perché fu colui che abbrancò l’intruso, tal Michael Fagan, che era riuscito ad eludere la sicurezza di Buckingam Palace e aveva fatto irruzione nella camera da letto della regina. Da quel dì, raccontano i biografi di casa reale Paul lo spilungone è diventato l’uomo di fiducia di Elisabetta II.

In molti ricorderanno il video di presentazione delle Olimpiadi 2012 con James Bond/Daniel Craig che viene accolto dalla Regina a Buckingham Palace. Se i primi a scodinzolare a 007 sono i due Pembroke Welsh Corgi di corte, ad aprire la porta dello studio di sua maestà è proprio Tall Paul agghindato in un lungo frac nero con coda, ma senza scodinzolio e con marmoreo aplomb come da stereotipo della monarchia inglese vuole. Secondo i biografi ufficiale di corte: “La Regina adora Paul. La sua calma presenza è perfetta per ogni circostanza”.

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