In Cina l’emergenza coronavirus è tornata sotto controllo. Lo confermano i dati che vengono da Wuhan, capoluogo della provincia dell’Hubei e focolaio della pandemia. Sono solo quattro i nuovi casi di infezioni registrati venerdì. Sembrano dunque aver funzionato le misure drastiche prese dalle autorità cinesi, che hanno sigillato l’intera provincia a partire dal 23 gennaio. Sono stati fermati i collegamenti stradali, ferroviari e aerei ed è stata bloccata totalmente l’economia. Infine, è stato imposto l’obbligo assoluto di restare a casa e di misurarsi la febbre ogni volta che si entra o si esce.

Secondo gli aggiornamenti forniti dalla Commissione sanitaria nazionale cinese, i dati di Wuhan danno evidenza del livello più basso di contagi da quando da gennaio è iniziata la raccolta dei dati. Per la prima volta, inoltre, i casi importati di infezione hanno superato quelli locali: sugli 11 complessivi di ieri, oltre ai quattro di Wuhan, gli altri sette sono “contagi di ritorno”, di cui quattro a Shanghai, due nel Gansu e uno a Pechino.

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